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Pisa

Mediazione civile per risolvere le liti senza ricorrere al tribunale

Mediazione civile per risolvere le liti senza ricorrere al tribunale

Il servizio fornito dalla Camera di Commercio evita di andare nelle aule di giustizia e attendere anni per una sentenza

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La mediazione civile in Camera di Commercio? Tutti, o quasi, ormai sanno cos’è.

È il procedimento, obbligatorio in diverse materie, che può servire a definire molte vertenze senza dover arrivare alle aule di giustizia. Ma pochi per ora vi ricorrono. Eppure i fatti dicono che conviene.

E oltretutto fra due mesi diventerà obbligatoria anche per settori importanti come il condominio e gli incidenti stradali.

«La mediazione – spiega l’ente camerale – è la soluzione più facile, veloce ed economica per risolvere una lite civile o commerciale, perché consente di trovare un accordo amichevole in tempi brevi e con costi contenuti e predeterminati».

Abbiamo chiesto alla Camera di Commercio pisana i dati sullo Sportello di Conciliazione, riguardanti tutti i procedimenti di mediazione iscritti dal 21 marzo al 31 dicembre scorso.

380 procedimenti iscritti, e di questi 286 definiti: 232 negativamente senza accordo delle parti (l’81%), e 54 (il 19%) positivamente con accordo delle parti, quindi altrettante cause civili in meno a pesare sulle spalle dei tribunali.

Il dottor Luciano Di Legge, responsabile del servizio, esprime una cauta soddisfazione: «Il servizio funziona – dice - ma come molte cose deve ancora essere assorbito dalla conoscenza dei cittadini».

LE MATERIE. A Pisa queste sono state le materie del contendere: condominio in 3 casi; diritti reali 50; divisione 24; successioni ereditarie 23; patti di famiglia nessuno; locazione 40; comodato 14; affitto di aziende 8; risarcimento danni da circolazione veicoli nessuno (non è ancora obbligatorio); risarcimento danni da responsabilità medica 40; risarcimento danni da diffamazione 4; contratti assicurativi 31; contratti bancari 39; telecomunicazioni 19; altro (volontarie) 76.

LE SPESE. L’indennità del servizio di mediazione è alla portata di tutte le tasche: le spese di avvio sono 40 euro (da versare a cura della parte istante al deposito della domanda e a cura della parte che accetta al momento della sua adesione al procedimento).

E poi si va per scaglioni di valore, da 65 euro più Iva se la lite verte su una cifra, a 9.200 euro più Iva per cause di valore oltre i 5 milioni di euro.

Il valore della lite è indicato nella domanda a norma del Codice di Procedura Civile e qualora il valore della lite sia indeterminato, indeterminabile o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, il responsabile dell’organismo decide il valore di riferimento sino al limite di 250.000 euro, e lo comunica alle parti.

Se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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