Il dolore
In Piazza dei Cavalieri scegliamo il simbolo più antico
Il centro della Piazza dei Cavalieri rischia, alla luce delle più recenti polemiche in relazione ai lavori di ripavimentazione, di essere espropriato in riferimento alla sua simbologia più vera....
Il centro della Piazza dei Cavalieri rischia, alla luce delle più recenti polemiche in relazione ai lavori di ripavimentazione, di essere espropriato in riferimento alla sua simbologia più vera.
Prescindendo dalla ripavimentazione della Piazza (che ha alimentato un dibattito tardivo e forse strumentale), è necessario sottolineare alcuni punti fermi circa lo stemma da apporsi al centro della Piazza stessa.
1) È logico e naturale, a mio avviso, che la simbologia applicabile nella circostanza non possa che essere di appartenenza alla città di Pisa e alla sua più gloriosa storia.
Quindi è da escludere qualsiasi simbologia parziale o frazionata, in quanto la Piazza dei Cavalieri appartiene alla comunità pisana ovvero alla pisanità e non a singole associazioni (anche se prestigiose) ovvero a schieramenti politici di parte.
2) L’autonomia storica della città di Pisa si rappresenta in alcuni simboli (vergine, croce…) tra cui primeggia il “signum rubicundum”, vessillo di Pisa impugnato dall’alfiere Gualando nell’impresa delle Baleari (1115).
Il “signum rubicundum” è ritenuto la prima insegna del Comune nascente e quella che ottenne i maggiori trionfi e domini sui mari.
Il poeta Ranieri de’ Granchi ed il cronista Ranieri Sardo concordano che nel quattordicesimo secolo il vessillo più antico del Comune fosse “coloris rubei”, differente dall’insegna del popolo che era la “croce” bianca in seguito rimasta come sigillo per la città.
In sostanza l’insegna araldica (scudo rosso) derivata dall’antico vessillo vermiglio si ritiene fondatamente la più antica simbologia comunale.
3) È sempre utile ricordare la storia e collegarsi alle sue testimonianze prima di qualsiasi scelta pubblica, in particolare quella di simbolizzare il centro di una Piazza fondamentale per Pisa.
In questo caso il significato di uno stemma dovrebbe testimoniare l’appartenenza, la memoria storica e la priorità di una indicazione originaria.
Il “signum rubicundum” potrebbe spiegare compiutamente una serie di significati oggi più che mai auspicabili e necessari per una pisanità che appare in pericolo.
Marco dei Ferrari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google