Sicurezza
Eurofiguraccia Ikea a Migliarino, Barroso s’indigna
Il presidente della Commissione Ue cita il caso toscano come esempio di lentezza burocratica che uccide gli investimenti. Dopo 6 anni il colosso svedese rinunciò
Il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso, parlando ai leader della necessità di aumentare la potenzialità del mercato unico, ha citato in negativo il caso di Migliarino, nel Comune di Vecchiano, dove il gruppo svedese Ikea è stato costretto ad attendere sei anni per avere il permesso per aprire un nuovo punto vendita, quando in Cina servono solo otto mesi. «Alla fine, Ikea ha perso la pazienza e si è trasferita in un’altra città», ha spiegato Barroso, ricordando che Ikea fa il 62% dei suoi prodotti in Europa dove prevede investimenti per 3 miliardi nel 2012. Alla fine Ikea aprirà il punto vendita nel territorio comunale di Pisa, nella zona di Navicelli.
Il Comune di Vecchiano non ha il record più negativo: «Ci sono esempi di attese più lunghe in lander della Germania», ha detto Barroso, secondo il quale «questo deve cambiare» se si vuole aumentare la crescita e creare nuovi posti di lavoro.
Non è la prima volta che la notizia del dietrofront di Ikea dopo l'attesa troppo lunga viene preso ad esempio per spiegare la crisi economica italiana. Il caso era già finito sull'International Herald Tribune.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
