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Calano del 18% in un semestre le iscrizioni al collocamento

 Dopo il crollo registrato nella prima parte del 2009, le assunzioni dell’area del lavoro dipendente non mostrano ancora segnali apprezzabili di recupero. Al contrario, le assunzioni nell’ambito...

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Dopo il crollo registrato nella prima parte del 2009, le assunzioni dell’area del lavoro dipendente non mostrano ancora segnali apprezzabili di recupero. Al contrario, le assunzioni nell’ambito del lavoro non dipendente sembrano aver beneficiato della congiuntura negativa, proponendosi come validi strumenti a disposizione delle aziende per affrontare le incertezze del ciclo economico. E, sotto questo profilo, Pisa e provincia si sono dimostrate tra le realtà più dinamiche.

E’ quanto si ricava dal rapporto sul mercato del lavoro in Toscana (anno 2011), realizzato dall’Irpet, Istituto regionale programmazione economica. Va detto che l’area del lavoro non dipendente si compone di una varietà di contratti molto diversi tra loro, tra cui le collaborazioni (o lavoro subordinato), il lavoro intermittente e quello occasionale accessorio, il lavoro domestico e le esperienze come i tirocini ed i lavori socialmente utili.

La flessione della domanda di occupazione da parte delle imprese nel corso del 2010 non ha risparmiato nessuna provincia toscana: unica eccezione quella di Prato, dove i movimenti in ingresso sul mercato mostrano un maggiore dinamismo. Il recupero degli avviamenti registrato nel primo semestre del 2011, invece, mostra una maggiore concentrazione in alcune aree della regione e in particolare nelle province universitarie: Pisa su tutte con il +13,7%; a seguire Firenze (+6,3%) e Siena (+2,7%). Numeri positivi anche nei distretti industriali di Arezzo (+9,3%) e Prato (+8,3%).

I dati sui flussi occupazionali per genere evidenziano l’elevata mobilità del segmento femminile: sia nel 2009 che nel 2010 gli avviamenti delle donne risultano superiori a quelli degli uomini; questo si spiega con la forte connotazione industriale della crisi. Però i dati sull’andamento del saldo, nel primo semestre 2011, vedono le donne protagoniste per poco più del 40% dei posti di lavoro creati nello stesso periodo.

Gli andamenti provinciali del flusso di disoccupazione indicano che circa un quarto delle dichiarazioni della prima parte del 2011 proviene dalla provincia di Firenze, anche se rivestono un peso rilevante i flussi di iscrizione registrati in alcune province della costa toscana e in particolare quelli dei Centri per l’impiego di Pisa, Livorno e Lucca, tutti vicini alle 10mila dichiarazioni di disponibilità all’impiego. Tutte le province toscane hanno registrato una contrazione, sebbene di entità differenziata. In valori assoluti, i Centri per l’impiego di Pisa sono passati da un flusso di disponibili di 10.228 nel periodo gennaio-settembre 2010 ai 8.369 dell’analogo periodo dello scorso anno, per un -18,2%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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