Finanza
Commercianti contro gli abusivi
Invasa di nuovo dai venditori stranieri piazza Belvedere. Negozianti pronti a organizzare un presidio
di Donatella Lascar
TIRRENIA. I negozianti di Tirrenia tornano alla carica sul problema dell’abusivismo commerciale in piazza Belvedere. Problema annoso, mai risolto nonostante le promesse.
I commercianti hanno deciso di scrivere una lettera da inviare alle autorità, tra le quali il sindaco Marco Filippeschi, affinché risolvano una volta per tutte quello che gli operatori ritengono un grave problema e un danno per i loro affari. Nel caso in cui non ci sia risposta alla lettera, sono intenzionati a organizzare un presidio di protesta coinvolgendo anche altre categorie di cittadini, un po’ sulla falsariga di quanto accadde quando si volevano ospitare i profughi dal Nord Africa a Calambrone.
Ogni domenica - basta che ci sia un po’ di sole - il marciapiede che va dal centro della piazza fino alla terrazza, si riempie di extracomunitari che stendono lenzuola su cui espongono la loro mercanzia. Vendono di tutto: occhiali, scarpe, borse, indumenti, giocattoli, profumi e quant’altro. Poi la merce, una volta venduta, secondo quanto raccontato dai commercianti, viene messa dentro a borse di plastica, imitazione di grandi catene, per dare al tutto una parvenza di legalità.
«La gente si lamenta perché non riesce a passare – racconta Daniele di Napoli, commerciante che parla anche a nome dei colleghi del centro di Tirrenia –. Non è possibile andare avanti così. Per questo motivo, quando ci siamo riuniti qualche giorno fa insieme ai residenti e al direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli per parlare delle manifestazioni da fare in estate, abbiamo affrontato anche questo problema e quello della sicurezza dopo l’ondata di furti che ci sono stati a Tirrenia in quest’ultimo periodo. A tale proposito chiediamo una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul litorale».
In effetti, il passaggio in mezzo ai venditori abusivi risulta difficoltoso, perché gli extracomunitari espongono la loro merce su entrambi i lati del marciapiede e quanti portano a spasso i bambini con i passeggini oppure accompagnano i disabili sulle carrozzine sono costretti ad andare sul marciapiedi sull’altro lato della strada per poter arrivare fino alla terrazza, unico punto da dove a Tirrenia è visibile il mare.
Per i commercianti la presenza dei venditori abusivi non costituisce soltanto un danno economico, ma anche il sintomo di un degrado urbano in contrasto con quello che dovrebbe essere una località turistica come Tirrenia.
Qualcuno di loro ha parlato anche della necessità di cambiare l’aspetto delle bancarelle che hanno regolari permessi, rendendole tutte uguali, con strutture nuove e più curate sotto il profilo estetico.
«Già in passato – spiega ancora di Napoli - abbiamo avuto riunioni con il sindaco, il prefetto, il questore e il comandante della Finanza, i quali ci avevano fatto molte promesse per risolvere il problema dei venditori abusivi. Ma le promesse non sono state mantenute. Vediamo se questa volta, invece, ce la facciamo».
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