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Yehoshua e l’Olocausto «Non c’è solo il nazismo»

Yehoshua e l’Olocausto «Non c’è solo il nazismo»

Conferita la laurea honoris causa allo scrittore e drammaturgo israeliano che ammonisce: dobbiamo lottare tutti contro ogni forma di razzismo

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PISA

Abraham Yehoshua , scrittore e drammaturgo israeliano, ha ricevuto ieri alla Scuola Normale Superiore il diploma di Perfezionamento Honoris Causa in Letteratura Contemporanea. A conferire il prestigioso riconoscimento nella Sala Azzurra della Normale è stato il direttore Fabio Beltram , insieme al preside della Classe di Lettere e Filosofia, Daniele Mennozzi, dopo la tradizionale Laudatio affidata a Davide Conrieri, professore aggregato della Classe di Lettere. Apprezzatissima la lectio magistralis di Yeoshua, "The Olocaust as Junction", un tributo alla Giornata della Memoria.

In mattinata Yehoshua era intervenuto nella cerimonia di scopertura della targa in ricordo della firma delle Leggi Razziali , in San Rossore. Tra le motivazioni dell'ambito premio, l'elevata qualità della produzione letteraria e finezza introspettiva nel raccontare l'animo ebraico, non ascrivibile a schemi precostituiti. Ma anche la riconosciuta capacità di prospettiva ideologica nell'affrontare i problemi politici del presente.

Al centro della produzione di Yehoshua, l'attenzione al rapporto tra popoli diversi - Viaggio alla fine del millennio, il Signor Mani- ma anche l'esplorazione dei rapporti familiari, relazioni rese difficili da molti non detto in particolare quello coniugale.

«Pur caricandoci di un grande peso, l'Olocausto ci pone di fronte a delle sfide chiare. Come figli delle vittime, ci incombe l'obbligo di enunciare al mondo alcuni insegnamenti fondamentali - dice Yeoshua . -Il primo è la profonda repulsione per il razzismo e per il nazionalismo. Abbiamo visto sulle nostri carni il prezzo del razzismo e del nazionalismo estremisti, e perciò dobbiamo respingere queste manifestazioni non solo per quanto riguarda il passato e noi stessi, ma per ogni luogo e ogni popolo. Dobbiamo portare la bandiera dell'opposizione al razzismo in tutte le sue forme e manifestazioni».

Il nazismo, spiega, «non è una manifestazione solamente tedesca ma più generalmente umana, di fronte a cui nessun popolo è immune....Ma gli anni che sono passati da allora ci provano purtroppo che manifestazioni naziste sono possibili anche tra altri popoli. Gli orrori presenti non hanno toccato i vertici della seconda guerra mondiale, ma gli avvenimenti del Biafra, del Bangladesh o della Cambogia non sono poi così lontani dalla violenza del massacro nazista.. Chi, in seguito all'esperienza dell'Olocausto, arriva a una conclusione nichilista, dà paradossalmente ragione alle tesi naziste».

Renata Viola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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