Sicurezza
Targa dei motorini ancora pochi giorni per fare il cambio
C’è tempo fino al 12 febbraio per mettersi in regola Centinaia di pisani dovranno pagare una tassa di 51 euro
di Enza Chiappone
PISA
Scadrà a breve, precisamente il 12 febbraio 2012, il termine ultimo consentito per la “ritargatura” dei ciclomotori, l’operazione di sostituzione della vecchia targa trapeizodale a 5 cifre con quella quadrata a 6 cifre, prevista dal decreto legge emesso il 2 febbraio 2011 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Con la richiesta del cambio targa, il decreto legge prevede anche il ritiro del vecchio certificato di idoneità tecnica (Cit, il cosiddetto “librettino”) e il rilascio del nuovo certificato di circolazione.Quest’ultimo, che ha la stessa funzione del libretto di circolazione delle auto, riporta i dati del proprietario, usufruttuario o locatario e comporta l’acquisizione della responsabilità del mezzo da parte di chi lo possiede, cosa che prima non sempre avveniva.Rischia dunque di incorrere in multe che vanno da 389 a 1.559 euro chi, dal 13 febbraio in poi, continuerà a circolare con un mezzo non ancora regolarizzato.
Per la ritargatura di scooter, motorini o «cinquantini» immessi in circolazione prima del 14 luglio 2006, i proprietari dovranno recarsi alla motorizzazione civile di Pisa, in via Lenin 190, a San Giuliano Terme, e presentare la domanda di sostituzione sull’apposito modulo.Il modulo si trova presso gli uffici della Motorizzazione o è disponibile online.
Al modulo compilato occorre poi allegare tre bollettini di versamento (per un totale di circa 51 euro), la fotocopia di un documento di identità e del codice fiscale, il vecchio“targhino”, e il certificato di idoneità tecnica in originale.
Se il richiedente è minorenne, l’istanza deve essere sottoscritta dal genitore o dal tutore, allegando la fotocopia di un documento di riconoscimento.
Insomma un vero e proprio cambiamento epocale che a Pisa riguarderà centinaia di scooteristi e motorizzati. Dato il traffico caotico della città e le vie strette a Pisa sono in molti ad usare le due ruote , a motore e non , per spostarsi, quindi è facile che la motorizzazione, se i pisani si concentreranno tutti a ridosso della scadenza, possa essere sepolta dalle richieste.
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