Sicurezza
Salvati dalla discarica un’enciclopedia e 30 anni di Topolino
Raccolti l’allarme e l’appello del Tirreno e della Provincia Consegnati alla biblioteca anche 50 libri di narrativa
di Carlo Venturini
PISA
Il Topolino salvato dalla discarica. Sarebbe sicuramente finita al macero una collezione di fumetti di Topolino dall’anno 1960 al 1990, se non fosse stato per la campagna iniziata da Il Tirreno di salvare i libri (e anche i giornali, le riviste e giornalini, perché no) dall’inglorioso destino di finire tra la carta riciclata.
Stessa cosa dicasi per cinquanta libri di narrativa, un’enciclopedia di cinquanta volumi sulla donna ed altri libri ancora arrivati alla Provincia ed alla rete di biblioteche Bibliolandia in pochissimi giorni.
Tutto iniziò con la segnalazione di una nostra lettrice Alessandra Veronese che aveva salvato un libro di Flaubert dal macero. E gli stessi operatori di Geofor hanno salvato negli anni decine di cimeli librari. La Provincia si è subito dimostrata sensibile all’iniziativa e si è attivata fungendo da coordinatrice nella raccolta di quei libri di cui i cittadini vorrebbero disfarsi.
«Una parte dei volumi raccolti in questa campagna – dice l’assessore provinciale alla cultura Silvia Pagnin - verranno donati alla biblioteca alluvionata di Aulla ed abbiamo ricevuto richieste ad esempio dalla Croce Rossa di essere i destinatari di libri salvati».
Paolo Marconcini, presidente della Geofor plaude alla nostra iniziativa che tratta un argomento, quello del riuso del libro, già noto e caro alla stessa Geofor.
«I libri non sono mai solo carta – dichiara Marconcini -, a meno che non siano in condizioni irreparabili. Ero già stato investito della questione dalla rete Bibliolandia ed infatti stiamo pensando al da farsi anche se non è semplice per un'azienda di rifiuti come Geofor».
Il perché lo spiega lo stesso Marconcini dicendo: «Il decreto legge di recepimento della direttiva 2008/98 della Comunità Europea rafforza il concetto di prevenzione, quindi di riduzione dei rifiuti e, ancor prima del riciclo, introduce la nozione di preparazione al riutilizzo di rifiuti. Benissimo. Poi pronuncia le parole magiche: con uno o più decreti il Ministero dell'Ambiente entro sei mesi definisce le modalità operative per tutto ciò».
La storia però finisce, come si suol dire, all’italiana. «Inutile dire che il decreto attuativo, trascorso il tempo previsto, non è mai uscito con il vecchio Governo. Ora attendiamo il nuovo» dice speranzoso Marconcini.
«Attualmente dunque – continua il numero uno di Geofor - per non incorrere in reati od omissioni bisogna intercettare i libri o gli altri oggetti che si intende riusare, prima che divengano rifiuti e per questo Geofor, un' azienda di rifiuti, può contribuire, ma non essere l'attore principale».
Da Geofor concludono poi con un’esortazione ai pisani. «I cittadini almeno per i libri o i dvd possono e devono in questa fase, fare propria l'istanza dell'assessore provinciale alla cultura Pagnin e cioè di non gettate i libri bensì di donarli alle biblioteche o al circuito di Bibliolandia che poi sapranno loro come e a chi donarli». La biblioteca provinciale è in via Betti, presso il complesso scolastico “C. Marchesi” mentre per conoscere l’indirizzo delle oltre 30 biblioteche del territorio pisano basta andare sul sito www.bibliolandia.it.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
