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Pisa

PIAZZE, CAPPUCCINI E CAVIALE

Settimana di piazze, fanghi e cappuccini. Il sindaco dice no a Rebeldia e alla schiera di illustri firmatari che avevano appoggiato le istanze del cartello. Loro, che non se lo aspettavano, ci...

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Settimana di piazze, fanghi e cappuccini. Il sindaco dice no a Rebeldia e alla schiera di illustri firmatari che avevano appoggiato le istanze del cartello. Loro, che non se lo aspettavano, ci rimangono di sasso. Si sanciscono due cose, mi pare, il Comune fa una scelta di rispetto delle regole e dà un segnale chiaro: l'aria è cambiata. Le firme non bastano più. Se la cosa fosse confermata in ogni attività e per ogni scelta (in passato per la farmacia in via Battelli avvenne il contrario) ai miei occhi sarebbe rispettabile. Verificheremo con attenzione.

Continua la polemica su piazza dei Cavalieri, senza entrare nel merito vorrei obiettare sul metodo. Quella piazza è un caposaldo della storia dell'arte e dell'urbanistica. Qualunque intervento sostanziale si intenda operare in quello spazio dovrebbe essere ben riflettuto e frutto delle massime competenze disponibili. Non a Pisa, nel mondo. Si è scelto un'altra via. Lavori in economia e qui si potrebbe discutere a lungo sull'opportunità.

Ma la cosa che è davvero inaccettabile è che la decorazione centrale sia stata oggetto di una scelta del consiglio comunale. Per capirci, voi fareste mai scegliere le piastrelle del vostro bagno dal consiglio comunale? Io no. La politica pare volersi arrogare il diritto di scegliere anche in materie che non gli appartengono. La scelta poi – ora lo dicono tutti – è sbagliata e antistorica e meraviglia che i soloni della Soprintendenza – salvo un po’ di chiacchiere tardive - almeno al momento, non l'abbiano censurata. Aspettavano di vederla applicata per accorgersene?

Poi c’è la Provincia dove fotovoltaico, rifiuti e fango si allargano passando dai politici ai funzionari e viceversa. Brutte storie. Pensando a tutto quel che ci sta accadendo intorno all’amarezza si aggiunge la rabbia. Il bar Gambrinus che fa pagare 3 cappuccini e tre pezzi dolci 25 euro e 80 a una famigliola di turisti spagnoli, dopo poche ore è sanzionato con mille euro di multa. Ecco la giustizia che ci piace: rapida, equa, efficace. La frase della settimana è del titolare del bar che, per giustificarsi ha detto: “Il turista che ha protestato ha preso cappucci rinforzati”. Con cosa, col caviale? Alla prossima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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