Gioco
«Sull’Aurelia lavori infiniti altri danni per le aziende»
La protesta di Tiziano Taccola a nome del comitato degli alluvionati del Serchio: siamo preoccupati dall’attuale limitazione al traffico e dall’imminente chiusura
di Daniele Benvenuti
MIGLIARINO. «Da più due anni, ossia dalla tragica alluvione del Natale 2009, le attività imprenditoriali che si trovano nel tratto dall’uscita dell’autostrada alla Costanza stanno subendo danni economici notevoli. E purtroppo non si vede ancora la fine di questa odissea». A parlare è Tiziano Taccola, gestore di una stazione di servizio sull’Aurelia, a nome del comitato degli alluvionati di questa importante arteria.
La statale è stata prima allagata per molto tempo e poi, una volta ripristinata la circolazione, chiusa al traffico pesante (mezzi superiori alle 18 tonnellate, provvedimento ancora in vigore). Nel frattempo l’Anas sta realizzando una strada parallela; una volta costruita consentirà il rifacimento dell’Aurelia, che quindi per parecchi mesi rimarrà chiusa. La strada provvisoria è pronta per larga parte, manca solo il tratto finale di raccordo con la statale all’altezza del distributore Tamoil. Strada che sarà collegata anche a via Traversagna, nell’ottica poi della successiva rotatoria che faciliterà l’accesso al casello di Pisa nord.
L’attuale limitazione al traffico e l’imminente chiusura per i lavori preoccupano le attività presenti, già provate a livello economico dalla fase post alluvione. Della questione si è occupato il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi, che ha fatto un sopralluogo con le stesso Taccola. Quest’ultimo ha sollevato il caso anche in Regione. «Attraverso un’interrogazione in Regione del consigliere, nonché segretario regionale del partito Socialista Pieraldo Ciucchi, chiediamo la possibilità di una riapertura al bando al fine di garantire nuovi benefici alle imprese ulteriormente danneggiate — spiega Tiziano Taccola - a causa del protrarsi da più di due anni di una situazione di straordinaria gravità, includendo quelle che dovranno rimanere chiuse per l’espletamento dei lavori da effettuare secondo il progetto già approvato, scongiurandone così il fallimento o la chiusura completa. Inoltre viene richiesto, per queste imprese, di prorogare il termine della rendicontazione oltre il termine dei lavori stradali - conclude Taccola - in quanto per alcune attività si rende necessario eseguire le necessarie riparazioni alla conclusione delle modifiche altimetriche della carreggiata».
Intanto la Regione ha riaperto i termini per presentare il rendiconto dei lavori svolti dai privati a seguito dei danni dell’alluvione. «Termine - spiega il sindaco Lunardi - che è stato prorogato per tutto il 2012».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
