Toscana
Vilma all’età di 106 anni infila l’ago senza occhiali
PISA Infila il filo nell’ago senza usare gli occhiali. Direte: che c’è di strano. Già, ma la persona in questione ha ben 106 anni. La carta d’identità parla un linguaggio eloquente: Vilma Monacci
PISA. Infila il filo nell’ago senza usare gli occhiali. Direte: che c’è di strano. Già, ma la persona in questione ha ben 106 anni.
La carta d’identità parla un linguaggio eloquente: Vilma Monacci, nata a Pisa il 4 gennaio 1906, nubile e vive alla Rsa “Viale” in via Garibaldi. «Gli uomini non mi sono mai interessati, anche se i corteggiatori in gioventù non mancavano. Per me contava soprattutto il lavoro. Non mi sono mai fermata» dice spigliata la simpatica Vilma attingendo allo scrigno dei ricordi: «Come mamma Beatrice, ho fatto sempre la sarta. Quante camice ho cucito... sono stata la responsabile del vestiario dei guardiecaccia della Tenuta di San Rossore dove babbo Giuseppe sovrintendeva alla raccolta delle pine».
Vilma continua a stupire. Fa sapere: «Mangio con buon appetito, mi piace soprattutto il coniglio fritto e ho un debole per i primi piatti: pastasciutta e risotto. I dolci? Sì, però non esageratamente». Le due nipoti Laura e Carla, che le sono accanto, certificato alla mano, dimostrano che la formidabile zia ha in perfetto ordine tutti i valori: niente colesterolo e nessuna ombra di diabete. «Qualche volta - quasi si schernisce - viene fuori qualche doloretto dopo che un giorno ero caduta facendomi male a un braccio. Però non mi preoccupo. Semmai devo dire che una volta ci sentivo meglio».
Gli episodi più belli: «Quando si sono sposati i nipoti e bisnipoti poiché ho avuto tre sorelle e un fratello. E c’è anche una trisnipote, si chiama Matilde e ha 3 anni». Quando parla è un fiume in piena: «Leggo i giornali e guardo la tv. La sera, prima di addormentarmi, recito le preghiere». Per fare onore a Vilma, la cooperativa Paim, all’istituto Viale, ha organizzato una gran festa. Maria Paola Ciccone, assessore alle poplitiche sociali e presidente della Società della Salute, ha portato un dono a nome anche del Comune.
PIerluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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