Il Tirreno

Pisa

Rubano oltre 1 km di cavi di rame lasciando così due strade al buio

Rubano oltre 1 km di cavi di rame lasciando così due strade al buio

Clamorosi furti in via Cisanello a Ghezzano e in via XX Settembre nel centro di San Giuliano Un doppio colpo di diverse migliaia di euro ai danni del Comune che sarà risarcito dall’assicurazione

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di Beatrice Ghelardi

SAN GIULIANO. Scelgono una via poco frequentata per agire indisturbati nel cuore della notte. Meglio se su quel tratto di strada non si affacciano molte abitazioni. Un piano semplice, ma a quanto pare efficace, quello studiato dai ladri dei cavi elettrici di rame. Due i colpi, avvenuti a distanza di una settimana, sul territorio del comune termale. E nel primo furto, addirittura, è stato sottratto un chilometro di cavi di rame.

«Ci hanno segnalato che queste zone erano al buio e siamo subito intervenuti per fare una verifica. In questo modo è stato accertato un furto dei cavi», spiega Paola Benedetti di Ocram, la ditta che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di illuminazione pubblica nell’area sangiulianese.

La tecnica è sempre la stessa. Si aprono i pozzetti di servizio dei pali della luce, si tagliano i cavi e si sfila la refurtiva. Poi si scompare nel nulla.

Piove proprio sul bagnato, verrebbe da pensare. Questa volta la doccia fredda della scoperta del furto è toccata al Comune di San Giuliano, mentre a palazzo Niccolini si discute delle bollenti questioni finanziarie dell’ente. L’amministrazione si è mossa con una denuncia contro ignoti, la copertura assicurativa per fortuna c’è, ma ancora non si hanno tracce degli ‘Arsenio Lupin’ e del prezioso bottino.

Il primo colpo risale alla scorsa settimana. Secondo le indicazioni della ditta, che trovano conferma nei tecnici comunali, sono stati sottratti circa mille metri di cavi elettrici. Un valore che, facendo due conti, ora che prezzo del rame è cresciuto notevolmente, sarà di migliaia di euro.

I ladri hanno scelto per prima la zona di Ghezzano, in via di Cisanello. Poi il bis, in questi giorni, nel capoluogo termale. I preziosi fili elettrici sono stati sottratti nell’area dei giardini che da fondo via XX Settembre si spinge sul lungomonte. Altre centinaia di metri di cavi ramati andati in fumo.

Nell’ultimo anno, i predatori di rame hanno fatto razzìa ovunque, anche nei territori limitrofi. Sono state rubate canaline e docce di rame dai tetti delle scuole, da centraline dismesse. A Pisa, l’anno scorso si erano verificati dei clamorosi furti nei cimiteri. Obbiettivo sempre le gronde di rame. Su tutti questi casi stanno indagando polizia e carabinieri. I furti sono alimentati dalla forte richiesta. Una rete tutta da chiarire poiché non è stato scoperto dove il rame rubato finisca.

Ai cittadini, dopo gli ultimi espisodi, va ora l’appello di tenere gli occhi aperti, soprattutto quando cala il buio, per segnalare eventuali strani movimenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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