Il Tirreno

Pisa

Un’altra auto va a fuoco sospetti su tre minorenni

Un’altra auto va a fuoco sospetti su tre minorenni

In via Norvegia già sei vetture e moto incendiate, quindici i casi nella zona Gli abitanti sono impauriti: «Poteva saltare in aria tutto il palazzo»

3 MINUTI DI LETTURA





Sono sei le auto o le moto incendiate da ignoti negli ultimi cinque mesi solo tra i civici 11, 13 e 15 di via Norvegia; se si allarga il conto fino a via Clemente Merlo, i casi nel quartiere Cisanello salgono ad almeno quindici e non tutti denunciati, perché a volte erano “semplici” biciclette o tavoli a bruciare. Ma tra gli abitanti ormai c’è paura. L’ultimo episodio è avvenuto alle 3 della notte tra sabato e domenica scorsi: in via Norvegia, sotto il loggiato di uno dei palazzi di proprietà dell’Apes, Azienda pisana edilizia sociale, un’auto di grossa cilindrata (ancora da finire di pagare) ha preso fuoco. Chi l’ha riconosciuta ha avuto il terrore che potesse esplodere, perché dotata di impianto gpl. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia. Adesso le pareti dell’edificio sono annerite e il mezzo carbonizzato è stato spostato nel piazzale: la rimozione definitiva è a carico del proprietario. I piromani sono entrati in azione dall’inizio dell’autunno e non si sono più fermati: le forze dell’ordine aspettano la relazione dei pompieri e non hanno ancora elementi per ricondurre l’ultimo incendio ai precedenti. Ma i sospettati per i primi colpi sarebbero tre minorenni che provengono da diverse zone della città. E non ci sarebbe un motivo particolare per accanirsi proprio nell’area di via Norvegia, che persino gli investigatori definiscono «bersagliata» da questi vandali.

Intanto, i residenti sono sul piede di guerra: «Aspettano il morto per intervenire?», polemizza Agnese Angelucci con Apes, a cui intende chiedere i danni. Suo padre, infatti, vive attaccato a un respiratore e nel mese di ottobre (quando diedero fuoco a un motorino) fu necessario chiamare un’ambulanza per far fronte a una possibile crisi polmonare: il fumo arrivò fino agli ultimi piani. Marco Di Ruscio, invece, ripropone l’idea che era stata approvata da alcuni inquilini in quell’occasione: «Ci facciano dei garage; siamo disposti a pagare di tasca nostra, ma è Apes che ci deve dare il via libera».

I box servono per proteggere le proprie auto e moto da futuri attacchi: «Abbiamo bisogno dei mezzi per andare a lavoro. La mattina presto non c’è il trasporto pubblico». Ma resta il capitolo prevenzione: la proposta è transennare i vari loggiati per impedire l’accesso alle macchine; in questo modo, se proprio non si riesce a prendere i piromani, almeno i nuovi incendi non metterebbero in pericolo la sicurezza degli appartamenti. Le fiamme in passato hanno sfiorato i contatori del gas e dell’energia elettrica. Per tutto il pomeriggio abbiamo cercato, senza successo, di contattare Enrico Quinti, funzionario di Apes, per chiedergli cosa intenda fare l’azienda. Per il momento, quindi, riportiamo le risposte che questi ha dato in mattinata agli assegnatari degli alloggi e raccontate dagli stessi: è stata bandita una gara per collocare dei paletti a recinzione dei loggiati; entro un mese si saprà il vincitore e cominceranno i lavori. Troppo lontano, secondo queste persone che lo hanno chiesto dall’inizio di ottobre: pertanto, chiedono che nel frattempo Apes metta dei cartelli di divieto per impedire il parcheggio delle automobili sotto i loggiati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa