Attenzione
«Speriamo che la regola valga anche per i circoli»
PISA «Mi sembra uno strumento un po’ fantascientifico», è la prima battuta, a caldo, di Dario De Nigris, titolare del locale Bazel angolo piazza Garibaldi con lungarno Pacinotti. De Nigris nel suo...
PISA
«Mi sembra uno strumento un po’ fantascientifico», è la prima battuta, a caldo, di Dario De Nigris, titolare del locale Bazel angolo piazza Garibaldi con lungarno Pacinotti.
De Nigris nel suo locale organizza spesso serate musicali e non sapeva che, nella nuovo regolamento acustico del Comune, entrerà la novità dell’abbattitore dei rumori. «Mi piacerebbe sapere se questa procedura è già stata realizzata in altre città e quali sono stati i riscontri. Non vorrei che si trattasse di una sperimentazione», afferma Dario De Nigris, il quale è presidente della Fiepet, l’associazione di categoria degli esercenti pubblici della Confesercenti che raccoglie oltre 450 iscritti nella provincia di Pisa.
«Innanzitutto - continua De Nigris - noi titolari dei locali pubblici abbiamo una serie di obblighi, mentre siamo circondati da numerosi circoli per cui le nostre regole non valgono. Questa procedura, mi auguro, che venga applicata a tutti i locali, circoli compresi».
Per il responsabile della Fiepet «occorre un regolamento condiviso da tutti », ma soprattutto «il problema principale è che va riformulato il piano del commercio. All’interno di questo quadro, si può discutere dell’abbattimento del rumore. È giusto che la comunità sia rispettata, ma è anche importante lavorare e concertare insieme un piano». De Nigris ricorda che «in città turistiche come Firenze, ci sono locali che chiudono alle 2 e anche alle 3 di notte. Bisognerebbe discutere degli orrari di chiusura anche in una città turistica come Pisa in un momento in cui, con le liberalizzazioni, il quadro resta confuso». (g.p.)
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