Il Tirreno

Pisa

Riciclaggio, manette a un commercialista e due imprenditori

Riciclaggio, manette a un commercialista e due imprenditori

La Guardia di finanza ha sequestrato ad una società beni patrimoniali per un valore di oltre due milioni di euro

2 MINUTI DI LETTURA





di Candida Virgone

PISA

Accuse gravissime. Si parla di riciclaggio di danaro proveniente da affari illeciti, riciclaggio avvenuto in ambienti pisani.

Una lunga inchiesta della guardia di finanza e della procura di Pisa ha portato all’emissione di misure cautelari, nei giorni scorsi, per tre persone: si tratta di un noto commercialista pontederese, del titolare di una famosa società di consulenza finanziaria, con sede a Londra, e di un suo socio.

E mentre per quest’ultimo sono stati decisi gli arresti domiciliari, per gli altri due si sono aperte le porte del carcre Don Bosco. Ieri mattina si sono svolti gli interrogatori delle persone finite sotto inchiesta e ora agli arresti..

L’inchiesta, diretta dal sostituto procuratore Giancarlo Dominjanni, è stata condotta dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza provinciale. Il giudice per le indagini preliminari, Donato D’Auria, al termine di lunghe indagini, durate mesi, ha emesso le tre misure cautelari per le persone che sono apparse maggiormente coinvolte nella vicenda e per le quali è possibile ipotizzare il reato di riciclaggio.

Allo stesso tempo si è arrivati al sequestro di un ingente patrimonio legato alla società per un valore che si aggira intorno ai due milioni di euro.

Sulla indagine per il momento viene mantenuto il più stretto riserbo, ma la storia ha provocato molto clamore negli ambienti commerciali ed econonici della città e della provincia, dove l’eco degli arresti ha avuto un impatto notevole. Non si conoscono al momento i dettagli della vicenda che ha portato alle accuse e da cosa possa aver avuto origine l’inchiesta.

Gli arresti sono avvenuti a metà della scorsa settimana, mentre l’inchiesta, che ha richiesto tempi lunghi, risale a mesi e mesi fa. Il riciclaggio di danaro proveniente da affari illeciti sarebbe legato alle attività svolte in zona dalla società, la cui sede ufficialmente apparirebbe all’estero.

Una vicenda che si annuncia complessa e che sembra debba avere nuovi ed altri clamorosi sviluppi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa