Sicurezza
L’Asl replica: seguite correttamente tutte le procedure
PISA Sono stazionarie le condizioni del bambino ricoverato subito dopo la nascita, venerdì notte, nel reparto di neonatologia dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, diretto dal professor Antonio...
PISA
Sono stazionarie le condizioni del bambino ricoverato subito dopo la nascita, venerdì notte, nel reparto di neonatologia dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, diretto dal professor Antonio Boldrini. Il piccolo era nato nel reparto di ginecologia dell’ospedale di Livorno da una coppia pisana che il giorno dopo, sabato, sugli eventi ha presentato un esposto alla procura di Livorno. La mamma infatti lamenta che, nonostante le sue richieste e il fatto che il pomeriggio precedente il monitoraggio del feto avesse presentato variazioni nel battito cardiaco, non si fosse proceduto d’urgenza ad un cesareo effettuato diverse ore dopo. fatto sta che il piccolo era nato in arresto cardiaco e dopo una ipossia cerebrale, era stato trasferito al reparto di neonatologia dell’ospedale della clinica ginecologica di Pisa, specializzata nella rianimazione dei neonati. Secondo l’Asl livornese, per quanto riguarda la nascita del piccolo, sono state riuspettate tutte le procedure previsti, sia nei tempi chenelle modalità.
Intanto le condizioni del piccolo, giudicate gravi dagli specialisti al momento del ricovero, non hanno subito sensibili miglioramenti, ma neanche i progressivi peggioramenti che talora si registrano in casi come questi. Non si sa se la sofferenza cerebrale abbia causato danni e di quale entità, solo il tempo potrà dirlo. E’ cessata intanto la condizione di ipotermia in cui era stato messo al momento del ricovero per evitare ulteriori danni. Il piccolo è ffiglio di uan coppia di pisani che viono a Livorno, un operaio di 43 anni e una casalinga di 39 che sarà dimessa dall’ospedale labronico domani.
L’Asl 6 replica ribadendo che sono state rispettate tutte le procedure previste per quel tipo di caso sanitario.
L'azienda sanitaria livornese, come aveva previsto domenica, ha eseguito una prima indagine interna: ha acquisito cartelle cliniche e documenti e ha verificato le procedure attivate. "Da una prima indagine - fa sapere l'Asl 6 - sembra che tutte le procedure previste dal protocollo siano state rispettate, e che il percorso sanitario sia stato attivato in modo corretto. Poi si entrerà nel merito delle scelte fatte".
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