La protesta
Arriva il killer dei decibel nei locali che fanno musica
Il nuovo regolamento prevede l’obbligo d’installare “l’abbattitore dei rumori” Non fa salire il volume più del consentito e spegne il concerto all’ora stabilita
di Giovanni Parlato
PISA
Arriva il killer dei decibel. Ogni locale che vorrà fare musica, dovrà avere un “abbattitore dei rumori” che farà in modo che il volume non oltrepassi la soglia consentita. Ma non solo. Al momento in cui la musica dovrà terminare nel locale, l’abbattitore la spegnerà automaticamente. Non ci sarà più musica a tutto volume e non ci saranno più sforamenti negli orari.
È questa la maggiore novità che sarà inserita nel nuovo regolamento acustico dell’amministrazione comunale che sarà presentato alla prima commissione consiliare il giorno 8 febbraio. «Abbiamo voluto realizzare- afferma Federico Eligi, assessore comunale all’ambiente - una normativa che fosse semplice e che garantisse per tutti il rispetto delle regole. Non credo che in Italia, ci siano altre città con questa novità. Ho deciso di inserire l’uso dell’abbattittore dei rumori nella normativa dopo il buon esito di una sperimentazione dietro suggerimento dell’Usl».
E se prima quei locali che volevano organizzare una serata musicale presentavano la richiesta all’amministrazione e vigeva la regola del silenzio-assenso, stavolta non sarà più così.
«Ogni locale che vorrà organizzare una serata musicale di qualsiasi genere, o dal vivo o con un impianto - spiega Eligi - dovrà farne richiesta e dovrà obbligatoriamente fare installare un abbattitore da un tecnico il quale dovrà sigillare lo strumento con la ceralacca e ne sarà il responsabile. Infatti, sarà il tecnico che dovrà tarare lo strumento sui decibel da non oltrepassare e programmare l’orario di quando la musica dovrà cessare».
E i costi? Un buon abbattitore dei rumori (che assomiglia più o meno a un decoder) costa sui cento euro e a questa spesa dovrà essere aggiunta quella dell’installazione ad opera del tecnico. Tuttavia, è vero che il proprietario del locale - rispetto al passato - dovrà far fronte ad una spesa non preventivata, ma sarà anche una garanzia per rispettare le regole sia sui decibel consentiti che sull’orario.
«Ma renderà anche molto più semplice - continua l’assessore comunale all’ambiente - il lavoro di controllo della polizia municipale. Prima, si dovevano verificare i decibel emessi dal suono, mentre oggi basterà verificare se, in quel locale che fa musica, ci sia l’abbattitore dei rumori e che il sigillo di ceralacca non sia stato manomesso» .
Chiaramente, questa normativa vale per i locali che organizzano serate musicali al loro interno, ma anche per locali che d’estate organizzano la loro attività all’aperto.
«Quest’ultimi sono quei locali - continua Federico Eligi - di maggior impatto con i residenti. Anche questi locali dovranno applicare lo strumento e rispettare le regole».
Resta il problema dei concerti “pirata”, di quei giovani che in piena notte si mettono a suonare i bongos o altri strumenti. Per loro, è impossibile applicare la legge del killer dei decibel, «per loro va applicata la legge - è la conclusione dell’amministratore - si tratta di schiamazzi notturni e devono essere le forze dell’ordine a fare rispettare il codice».
Già venerdì notte, con la temperatura che si era rialzata di pochi gradi, i residenti in piazza delle Vettovaglie e dintorni sono stati svegliati all’1,30 dal frastuono dei tamburi. Con relative telefonate di protesta ai centralini di carabinieri e polizia.
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