Finanza
Lungarni e piazza Duomo Si può essere orgogliosi
Dal gioco sui “cinque motivi” esce una mappa semiseria dei simboli identitari Le bellezze della città, la storia, le tradizioni e il sapere. Ma anche calcio e cecina
PISA
L’orgoglio dei pisani risiede perlopiù in due luoghi della città, quasi equamente diviso tra Piazza dei Miracoli e i Lungarni. E’ questo il responso affidato al gioco sui “cinque motivi per cui si può andare orgliosi di essere pisani” che abbiamo lanciato nei giorni scorsi prendendo spunto da una frase di un libro di Malvaldi (la sua guida della città “Scacco alla Torre”) e che poi si è sviluppato sul nostro sito internet coinvolgendo oltre un centinaio di lettori.
Il risultato è una mappa semiseria, ma non per questo meno signficativa, delle cose, dei luoghi, delle persone e dei sentimenti che fanno sentire i pisani orgogliosi della loro città. Al primo posto di questa speciale classifica, se si guarda al rigore nominale delle indicazioni, c’è Piazza dei Miracoli, seguita appunto dai Lungarni, dalla Luminara e, a maggiore distanza dalla Pisa Marathon e dall’Università e dagli altri centri del sapere; poi ci sono il Pisa, la bellezza della posizione geografica, l’aeroporto, la storia della città e, perché no, la cecina.
Ma se si accorpano per attinenza le varie segnalazioni, spesso molto specifiche, ecco che la testa della classifica si ribalta. Se a Piazza dei Miracoli si aggiungono infatti i voti dati alla Torre, al Duomo, agli affreschi del Camposanto e alla stessa piazza in condizioni particolari (all’alba, di notte, senza bancarelle, ecc.) il complesso-piazza dei Miracoli arriva a 36 segnalazioni. Ma il complesso-lungarni, considerato nelle sue varie declinazioni (i tramonti, la chiesa della Spina, Palazzo Blu ecc.) e considerate anche la Luminara e il Gioco del Ponte che comunque hanno i lungarni come scenario, arriva a un totale di 46 voti. Di gran lunga la parte di città più amata dai pisani.
Questi sono comunque i due luoghi-cardine, nessun dubbio, quelli che fanno battere il cuore dei pisani e li riempiono di legittimo orgoglio. Oltre a questi ci sono le numerose e sparse segnalazioni per il centro storico (le strade, i vicoli, piazza S. Caterina, Borgo Stretto, ecc.).Fuori dai luoghi e dalle feste (la Luminara) tante sono le segnalazioni per il mondo dell’Università, della Normale e dei centri di ricerca d’eccellenza (una quindicina), per la storia di Pisa articolata in vari modi. Un po’ meno per San Rossore. Gli altri simboli dell’identità cittadina risultano la Pisa Marathon, la cecina (record di segnalazione per quella del Montino, ma ce ne sono anche altre), il Pisa calcio e la sua tifoseria (citazioni per l’era di Anconetani e per il Pisa di Ventura).
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