Gioco
Ennesimo furto, stavolta vittima è un’azienda agricola
Furto sul lungomonte pisano
SAN GIULIANO. Ancora un furto clamoroso sul lungomonte pisano. È divenuta praticamente inarrestabile l’ondata di microcriminalità che si è abbattuta in questi ultimi giorni.
«Qui non si salva più nessuno», dice la gente, che chiede più sicurezza anche alla luce dell’ultima serie di colpi di cui è rimasta vittima l’azienda agricola “Berti Lorenzi”, in Val di Vico, al confine del territorio tra San Giuliano e Calci. Si tratta di un’importante realtà, ben nota a livello regionale, specializzata nella produzione dell’olio biologico. Fabrizio Lorenzi, il titolare, che è manager affermato nei circuiti della distribuzione gastronomica di grande pregio, ci confida: «Non se ne può più. Ci hanno rubato almeno tre volte il gasolio agricolo dalla cisterna, che pure si trova protetta su un’area tra due cancelli, di mia proprietà, vicino casa. Neppure i sigilli e i dispositivi di sicurezza hanno scoraggiato i malviventi, letteralmente scatenati, che sono tornati al deposito che contiene seicento litri di carburante. Ho chiesto al maresciallo, comandante la stazioine dei carabinieri di Calci, quali sistemi potrei escogitare e mettere in atto perché la misura è davvero colma».
«Ho perso perfino il conto - aggiunge Fabrizio Lorenzi - di quali e quanti sono gli episodi negativi di cui la mia azienda è finora rimasta vittima. Posso elencare, insieme alla ripetuta sparizione di grandi quantità di gasolio destinato ai mezzi di lavoro, la sottrazione di tre motoseghe, due decespugliatori, trapani, arnesi di vario genere dell’ordine di 3 o4mila euro a volta». Può capitare, ed è successo, che al mattino quando si è trattato di intraprendere la giornata di lavoro, non si trovino più gli attrezzi.
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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