Sicurezza
I vigili stangano di nuovo il bar che spenna i turisti
Per tre cappuccini e tre brioche, pagati 25 euro e 80. Scatta la maxi-multa Su internet stranieri da tutto il mondo e italiani segnalano conti astronomici
di Candida Virgone
Pisa
Su internet non c’è da stare allegri. Sul locale della stazione che per l’ennesima volta è stato multato dai vigili urbani perché spenna i turisti, italiani e soprattutto stranieri ne scrivono di tutti i colori. Come tenetevi alla lrga, evitatelo come la peste, state attenti e non sedervi, e così via. Ma nonostante ciò, il titolare del «caffè» al centro di tali attenzioni continua a fare come gli pare. Non lo ha scalfito neanche l’ultima multa dei vigili, appioppatagli venerdì: mille euro per un conto di 25 e rotti per tre cappuccini e tre paste. Cappuccini e paste d’oro serviti ad un turista spagnolo che doveva fermarsi a Pisa poche ore con moglie e figlio. «E siccome volevo risparmiare - racconta - ho pensato: prendo tre paste e tre caffè al bar, poi magari stasera si cena. Sono rimasto di stucco quando ho visto il conto: 25 euro e 80 centesimi. E allora non ci ho pensato su: i vigili erano lì vicino e ci sono andato».
Il locale sotto i riflettori per l’ennesima volta è un elegante caffè in zona stazione. Non nuovo ad episodi del genere, sempre ai danni di turisti. I vigili urbani gli hanno contestano lo scontrino e il fatto che la tabella con i prezzi, sia quelli al banco che quelli a sedere, dalla cassa non la vedrebbe neanche Nembo Kid in azione. Nemmeno se si sporge e fa gli equilibrismi. E siccome la tabella si deve vedere, è scattata la multa. «Ma serve a poco - commenta il comandante dei vigili, Massimo Bortoluzzi, - perché ci voglion o sanzioni accessorie. E se gli strumenti di contrasto sono inadeguati, ecco il ripetersi di comportamenti nel tempo. Fra impugnazioni, ricorsi e giudice di pace, si va avanti per un anno: forse la multa costa meno che non presentare centri scontrini».
E sul web i commenti degli stranieri sul locale pisano si sprecano: George, inglese, lamenta di aver pagato 7 euro per la pastasciutta più cattiva che abbia mangiato in vita sua e 8.50 per una birra, quando al bar di fronte la fanno 4. Uno svizzero è indignato per 2 dolci, due cappucci e un succo d’arancia alla modica cifra di 23 euro. Un canadese di Toronto confessa che si è sentito un «pollo spennato» e che un conto così lo può presentare solo un grande chef. Jean da Detroit scrive che una cosa così in Italia non gli era mai successa (9 euro per un cappuccio e una pasta), Rick di Barcellona si scandalizza per una pessima lasagna a 8 euro e una coca a 5. Scappate lontano: scrive Giuseppe, di Cagliari; non vi sedete: dice un lucchese; scandaloso - scrive una grossetana - 12 euro per acqua sporca con un cucchiano di roba bianca spacciate per due cioccolate con panna. Bella immagine turistica: non c’é che dire...
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