Attenzione
Tensione tra tunisini e polizia: 3 contusi
I nordafricani volevano prendere un treno senza il biglietto per andare a La Spezia dai familiari del connazionale ucciso
di Giovanni Parlato
PISA. Quando hanno capito che il treno non sarebbe arrivato al binario 5, dove era atteso, ma al binario numero 1, una cinquantina di tunisini si sono ammassati nel sottopasso della stazione, ma hanno trovato la polizia con tanto di elmetti e manganelli.
I tunisini hanno cercato di forzare il blocco ricevendo la risposta preventivata dalla polizia: almeno tre le persone contuse (è stata anche chiamata un’ambulanza) tra cui un ragazzino di 14 anni dolorante per essere caduto dalle scale. È questo il bilancio di una mattina di tensione alla stazione dove, sul piazzale davanti, fin dalle 8 di ieri si era dato appuntamento un nutrito gruppo di tunisini che, già il giorno prima, aveva manifestato in città reclamando la verità sulla morte del tunisino di 21 anni ucciso dalla polizia stradale nel corso di un inseguimento cominciato sulla A12 nei pressi di Sarzana.
La vittima abitava in città insieme al fratello minore e il suo nome era Karim Talbi e non Karim Ozaz (un alias che risulta sul decreto d’espulsione).
La comunità tunisina pisana si è ritrovata alla stazione per andare a La Spezia dove era prevista l’autopsia della salma e per stare vicino ai familiari della vittima..
I tunisini (fra cui c’erano anche alcuni giovani di Occupy Pisa) sarebbero voluti salire sul treno Intercity Roma-Genova in partenza da Pisa alle 9.45 e che avrebbe fermato alla Spezia: costo del biglietto 13 euro.
Il portavoce della comunità Said Talbi, ha chiesto uno sconto comitiva a Trenitalia che ha concesso un euro di sconto. Troppo poco per i tunisini che hanno replicato facendo sapere che avrebbero preso il treno senza pagare. A quel punto, Trenitalia ha chiesto l’intervento della polizia per impedire ai tunisini di salire sul treno senza biglietto.
Il treno era atteso sul binario 5, ma è stato deciso di farlo arrivare al binario 1. Così alcuni addetti delle Ferrovie - soltanto alle persone in attesa sulla banchina che non fossero tunisini - ha detto che il treno sarebbe giunto al binario 1. È stato informato anche un giovane di Occupy Pisa che ha diffuso la voce. A quel punto, i tunisini si sono catapultati nel sottopasso trovando la polizia schierata.
Una volta respinti e una volta che il treno era partito, i tunisini sono rimasti all’interno della stazione. Il prossimo treno per la La Spezia era un treno regionale al modico costo di 5 euro. Così, i tunisini hanno fatto il biglietto e hanno atteso il treno sempre sotto l’occhio di carabinieri e digos.
Al loro ritorno da La Spezia, i tunisini hanno ricevuto la solidarietà di altre comunità straniere. Ed in serata hanno chiesto alla questura, tramite un legale, che sia rilasciato un permesso di soggiorno al fratello minore di Karim per ora in affidamento ad un cugino. La comunità ha anche chiesto di incontrare sindaco, questore e prefetto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
