Attenzione
Riuscito il primo intervento anti-sudorazione eccessiva
PISA E' entrata in sala operatoria nel tardo pomeriggio di mercoledi. Aveva le mani fredde e gocciolanti di sudore, una condizione che da tempo le creava grossi problemi quotidiani. Al risveglio...
PISA
E' entrata in sala operatoria nel tardo pomeriggio di mercoledi. Aveva le mani fredde e gocciolanti di sudore, una condizione che da tempo le creava grossi problemi quotidiani. Al risveglio dall'anestesia, intorno alle 19,30, dopo un’ora d'intervento, quelle mani erano calde e asciutte. L’intervento è stato eseguito, per la prima volta al mondo con l'ausilio del robot Da Vinci, in dotazione all'equipe diretta dal professor Alfredo Mussi, direttore dell'Unità di Chirurgia toracica all'Azienda ospedaliero universitaria pisana. A effettuarlo sono stati la dottoressa Franca Melfi, direttore Centro multidisciplinare di Chirurgia robotica e il dottor Federico Davini chirurgo toracico, che si occupa di questa particolare malattia. La paziente è già stata dimessa.
Già da qualche anno, l'equipe pisana si occupava dell'aspetto tecnico-chirurgico di questa malattia, che in Toscana colpisce oltre 35 mila persone. Il quadro clinico è legato a un'eccessiva attività del sistema neurovegetativo, spesso su base ereditaria, con la presenza di continuo sudore palmare e ascellare e grosse problematiche psicologiche, individuali e sociali. Si va da una semplice umidità a un vero e proprio gocciolare. Nella maggioranza dei casi si tratta di giovani e dunque a maggiore impatto emotivo. E' l'alternativa tecnica alle iniezioni locali di botulino, il cui effetto è spesso solo transitorio. La soluzione del problema con l'intervento chirurgico è del 98% dei casi. Il robot consente l'intervento di resezione nervosa su entrambi i lati del torace.
Gian Ugo Berti
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