Il dolore
La dura convivenza con l’aeroporto e il caos del traffico
«Eravamo il Paese degli zucchini, rimpiango quei tempi» L’assedio delle auto in una zona che ha cinque scuole
di Lucia Maffei
PISA. «L'aeroporto ha portato molti disagi a San Marco e a San Giusto. Tanto che io, sanmarchese di vecchia data, ho trovato casa a Ospedaletto». A parlare è Claudio Lapucci, classe 1943, elettricista ed ex magistrato di San Marco al Gioco del Ponte. Lapucci è tornato a Pisa nel 1953, quando il quartiere era ancora prevalentemente agricolo. «San Marco era soprannominato il Paese degli Zucchini – racconta – Nel '55 iniziò la costruzione della via dell'aeroporto, e da allora c'è stato uno sviluppo inarrestabile. Oggi San Marco è un quartiere sovraffollato, dove muoversi in auto è molto difficile». Tanto difficile che Lapucci sospira: «Rimpiango il tempo degli zucchini».
Il movimento continuo da e per l'aeroporto rende la viabilità un problema non da poco per i residenti. Via dell'Aeroporto, spartiacque approssimativo tra i due quartieri, è la prima vittima degli ingorghi. Le ore di punta sono all'entrata e all'uscita dalle scuole, che tra San Marco e San Giusto sono ben cinque: quella per estetiste, la scuola dell'infanzia Conti, le elementari Sauro e Lorenzini e le medie Fucini. «Tutta la zona è rinchiusa dalla ferrovia e dall'aeroporto, e le vie d'uscita non sono sufficienti alla popolazione che si è sviluppata», è l'idea di Lapucci. Negli Anni Cinquanta i due quartieri avevano 2-3mila abitanti, oggi siamo a quota 14mila. «E andrà sempre peggio, perché l'aeroporto si sta sviluppando sempre di più. Perché non l'hanno costruito verso Coltano?».
Comodo per qualcuno perché vicino al centro urbano, tanto vicino da diventare talvolta ingombrante per i residenti, l'aeroporto non è l'unica causa della congestione del traffico. «C'è anche la rotonda di La Cella, che devia su San Marco il flusso di auto provenienti da Cascina – spiega Francesco Renieri, residente a San Marco – Via Montanelli diventa così un cordone di traffico molto caotico». Un aspetto sottolineato anche da Luigi Puccini, presidente del Consiglio territoriale di partecipazione 4 che riunisce San Giusto, San Marco, Porta Fiorentina, San Martino, Sant'Antonio e La Cella. «Via Pilla, via Possenti e via Montanelli costituiscono un po' il Triangolo delle Bermude della viabilità e dei parcheggi – scherza – Lo stesso problema c'è in via Quarantola, dove il carico urbanistico è cresciuto a dismisura». Puccini spiega che ormai la distinzione tra San Marco e San Giusto è labile: «I due quartieri sono integrati per servizi, scuole e caratterizzazione degli abitanti. Abitano vicino al Galilei studenti universitari, membri dello staff dell'aeroporto e pensionati innamorati del loro quartiere. Se la viabilità è un punto debole della zona, c'è da dire che l'intera area di San Giusto e San Marco, un tempo periferica, è diventata negli anni centrale per lo sviluppo economico della città».
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