La manifestazione
Flaubert va in discarica Sos, salviamo quei libri
Aumenta il numero di volumi che finiscono tra i rifiuti. Una lettrice segnala il caso La Provincia raccoglie l’appello: «Portateli a noi per la rete delle biblioteche»
PISA. Metti un romanzo di Flaubert o un saggio di Freud tra i rifiuti. Se ne è accorta una lettrice, Alessandra Veronese, presidente della commissione sociale del Ctp 2, che ha visto qualche giorno fa un signore scaricare dei sacchi pieni di libri, tra cui molti classici in ottime condizioni (Flaubert e Freud compresi), alla stazione ecologica mobile di Geofor ai Bagni di Nerone.
In tempi di internet, capita sempre più spesso che le persone si disfino dei libri che hanno in casa. Adesso che un’intera enciclopedia può stare in uno smartphone, i sontuosi classici, i saggi, i tomi delle collane enciclopediche passano rapidamente dagli scaffali di casa al compattatore della carta di Geofor. E pensare che trenta biblioteche pisane sarebbero ben liete di ricevere quei libri. Così la prima ciambella di salvataggio arriva dalla Provincia. «Portateli a noi – dice Silvia Pagnin assessore alla cultura – e penseremo noi a smistarli in altre biblioteche della rete Bibliolandia».
La sorpresa e l’indignazione della nostra lettrice diventano così un appello che il Tirreno fa proprio. Che il fenomeno esista, del resto, lo confermava l’operatore di Geofor a cui si era rivolta la signora Veronese e la stessa azienda dei rifiuti che registra un crescente numeri di libri abbandonati tra la carta, qualche volta anche edizioni ottocentesche che sono state salvate dallo scempio e consegnate a bibliofili o librerie. «Nella nostra sede di Ospedaletto – dicono dalla Geofor - abbiamo incorniciato anche una prima pagina storica del giornale “Il Telegrafo” con la cronaca dell’esondazione dell’Arno del 1966». Il Telegrafo era il vecchio nome del Tirreno e quella pagina fu salvata dal macero da un operatore di Geofor.
Non si può chiedere però sempre alla sensibilità dell’azienda di smaltimento rifiuti di salvare cimeli da antiquariato cartaceo. Ed ecco che allora, la Provincia lancia un appello. «I libri di cui volete disfarvi – dice Pagnin – portateli a noi alla biblioteca provinciale o nelle trenta biblioteche del circuito di Bibliolandia». L’indirizzo della biblioteca provinciale è in via Betti presso il complesso scolastico “Marchesi”. Per gli indirizzi di tutte le altre biblioteche basta andare sul sito www.bibliolandia.it. L’assessore Pagnin aggiunge: “I libri dovranno essere in buone condizioni, ma vanno bene sia opere di narrativa, saggistica, che alcuni tipi di riviste. Saremo noi a selezionarli e a inviarli alle altre biblioteche in base alle diverse esigenze». Ma c’è di più. «Su richiesta, – aggiunge l’assessore – possiamo tranquillamente donare libri alle associazioni che ce ne faranno richiesta».
La lettrice che ci ha segnalato il caso dei classici mandati al macero ricorda, per esempio, che c'è la biblioteca di Aulla che ha perso gran parte del suo patrimonio librario in seguito all'esondazione del Magra. E chiede al presidente di Geofor se non sia possibile trovare un modo per recuperare i libri ben conservati per donare a chi ne faccia richiesta, magari modificando il regolamento della raccolta differenziata e inserendo una categoria di “rifiuto riutilizzabile”, per libri, dvd e giochi per bambini in buone condizioni.
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