Finanza
Duecento ragazze per un talent show
Casting per una serie di progetti televisivi, lo spettacolo sarà girato da aprile a Calcinaia
PISA
Se il regista Michele Fusco e i suoi soci riusciranno a fare tutto quello che hanno in mente, non basteranno le 200 ragazze che da ieri e fino a domenica saranno al Tower Plaza hotel per un maxi casting. I provini sono cominciati l’estate scorsa in tutta Italia e a questa fase finale partecipano le 200 più belle e più brave: saranno selezionate per un talent show, una fiction, un film sugli anni Settanta, un libro fotografico. I progetti sono tanti e quello in stato di lavorazione più avanzato è “Diventerò una star”, talent show che sarà realizzato tra aprile e giugno a Calcinaia e sarà trasmesso in estate su Sky. Lo show è autoprodotto da Fusco, Gabriele Gigliotti, creativo pubblicitario, e Stefano Biagi, organizzatore di eventi moda. Una delle candidate più giovani è Francesca Roveri di Torino, 15 anni, che è sicura di fare «un’esperienza utile», ma ha le idee chiare sul mondo dello spettacolo e non vuole scendere a compromessi: «Metto in conto di non accettare tutto quello che mi proporranno».
È lo stesso Fusco a chiarire che “Diventerò una star” è pensato per il pubblico, ma servirà anche a dare «consapevolezza ai concorrenti: ci sono prove di cultura e non basta essere belli; inoltre questi ragazzi devono capire che non si deve essere personaggi, ma persone». Pertanto nella tre giorni di casting, ci saranno anche lezioni sull’alimentazione e colloqui con gli psicologi. Insomma lo show vuole «restituire un valore educativo alla tv: dopo tanta tv spazzatura che anche io ho scritto, questo è un atto di pentimento», rassicura Fusco. E per restituire una dimensione “pulita” alla gara che sarà su Sky, ma anche in tour nelle piazze italiane, il regista ha deciso che nell’ultima puntata registrerà sei diverse premiazioni, in modo che nessuno sappia com’è finita: «Quando giuria e televoto sanciranno la vincitrice, questa lo scoprirà guardandosi in tv». All’ipotesi di recitare in finale, un’altra concorrente, Fiorinda Barbetta di Rionero in Vulture (Pz), pronostica: «Scoppierei a piangere lo stesso per la gioia». Al Tower Plaza, l’ex presidente del Pisa Calcio, Maurizio Mian, ha uno stand nella zona del casting in cui selezionerà anche cinque persone per un progetto di comunicazione legato al marchio Gunther, dal nome del suo pastore tedesco.
Gianluca Campanella
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