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Appalto da 24 milioni al Consorzio Gip

Appalto da 24 milioni al Consorzio Gip

Decine di aziende pisane saranno impegnate per 30 mesi nella realizzazione della nuova ala dell’ospedale di Grosseto

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È stato aggiudicato ad aziende pisane un appalto da 24 milioni di euro per la costruzione di una nuova ala dell'ospedale di Grosseto, sotto i riflettori in questi giorni per le cure prestate ai naufraghi della Costa Concordia. A spuntarla è stata una cordata (Ati) tra Gip Grandi Appalti, Gip Grandi Lavori - due consorzi della Cna di Pisa - e l'impresa Rosso di Torino. Per i due consorzi, attivi nel settore edilizio e dell'impiantistica tecnologica, meccanica ed elettrica, «questa aggiudicazione è un motivo di orgoglio e anche una boccata d'ossigeno per un comparto che sta attraversando una prolungata fase di stasi», dicono Michele Colombini (presidente di Gip Grandi Lavori) e Moreno Cecchini (presidente di Gip Grandi Appalti).

La gara. L'appalto dell'Asl 9 di Grosseto prevede, nello specifico delle opere impiantistiche, lavori per 8 milioni di euro sui 24 totali. La gara era del tipo appalto-concorso, in cui l'idea e il progetto architettonico, oltre ai tempi e alle modalità esecutive, sono elementi determinanti per l'attribuzione del punteggio (in aggiunta alla valutazione economica dell'offerta). Una procedura complessa per la quale occorre unire capacità progettuali a capacità operative, rischiando, in caso di mancata aggiudicazione, di rimetterci i costi già sostenuti per il progetto preliminare (in questo caso circa 80mila euro).

Per la cordata di imprese del Consorzio Gip - tra le quali ditte storiche come Cecchini Adorno srl, Cortesi impianti, Salvini impianti Sceat, Colombini Impianti e Reilsat - ha fatto la differenza, sottolineano dalla Cna, «l’esperienza in tema di elaborazione ed esecuzione di impianti complessi come quelli tipici dei presidi ospedalieri». Le opere dovranno essere terminate entro 30 mesi a partire da questi giorni. La prima fase consisterà nel trasferimento dell'eliporto, uno dei maggiori in Toscana, sul cui sedime verrà realizzata proprio la nuova ala dell'ospedale grossetano.

I consorzi. I due consorzi pisani raccolgono circa 40 imprese del settore costruzioni e impianti: una decina di queste (per metà elettriche e per metà meccaniche), con 60 addetti per volta, sarà impegnata nei lavori di Grosseto. Gli impianti da realizzare sono di tipo classico, ma anche cablaggi, restauri, un sistema di mini-eolico e uno di fotovoltaico. L'Ati è stata affiancata sotto il profilo tecnico da Gpa ingegneria di Prato, che ha curato il progetto risultato vincente.

«Il nostro obiettivo - dice Cecchini - è quello di sostenere l'impiantistica pisana e le imprese che ne fanno parte nel cercare lavoro anche fuori, concorrendo con le nostre capacità a partite sempre più ambiziose. Spesso siamo costretti a scontare a livello locale una sistematica sottovalutazione delle nostre qualità, clamorosamente smentita da questa aggiudicazione». Si associa Colombini: «C’erano concorrenti da tutta Italia. Siamo soprattutto soddisfatti perché è una prova concreta della capacità delle nostre aziende di saper competere e aggregarsi, anche per competere nei confronti di opere importanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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