Sicurezza
«Nell’assistenza integrata siamo i primi in Toscana»
PISA «L’assistenza domiciliare integrata è il nostro fiore all’occhiello, siamo primi in Toscana», afferma con orgoglio Maria Paola Ciccone, assessore comunale alle politiche sociali e sanitarie e...
PISA
«L’assistenza domiciliare integrata è il nostro fiore all’occhiello, siamo primi in Toscana», afferma con orgoglio Maria Paola Ciccone, assessore comunale alle politiche sociali e sanitarie e presidente della Società della salute (Sds).
Le persone riconosciute non autosufficienti - da una comissione formata da medici,infermieri e assistenti sociali - sono 1.422 (119 in più rispetto al 2009), ma a cui ne vanno aggiunte altre 181 «grazie ad un finanziamento di 460mila euro - spiega Maria Paola Ciccone e , quindi, in totale oltre 1.500- in quanto la Sds pisana si è aggiudicata un bando nazionale dell’Inpdap (l’Istituto di previdenza per i dipendenti pubblici, ndr) per cure domiciliari integrate a non autosufficienti. In questo modo, saranno assicurati piani assistenziali a persone con gravi invalidità i cui bisogni rischiavano di essere disattesi in tutto o in parte dai tagli alla finanza pubblica».
Sono due i piani su cui intervenire: l’assistenza domiciliare integrata e l’attività fisica adattata.
«Nel primo caso - spiega l’assessore - si parla di assistenza integrata in quanto si va incontro sia alle esigenze sociali che a quelle mediche. Ci sono persone che fanno la spesa all’anziano o vanno in farmacia, ma ci sono anche infermieri che si recano a domicilio della persona che necessita d’una terapia».
Questa assistenza si trasforma in un ingente risparmio per la sanità pubblica in quanto alcune di queste persone dovrebbero ricevere le cure in ospedale.
Nel secondo caso, l’attività fisica adattata, «ci sono persone - spiega l’assessore Ciccone - che vanno seguite perché hanno bisogno di attività di mantenimento o prevenzione di patologie invalidanti croniche, mentre altre hanno bisogno di un percorso di riabilitazione in seguito a un’operazione. Queste persone si recano in determinate palestre cittadine dove trovano istruttori preparati in grado di seguirle con un programma personalizzato e attrezzature specifiche».
Sono state ben 960 le persone inviate dai medici di famiglia e dalla unità operativa fisiatrica dell’Usl per corsi di attività fisica adattata.
«Per facilitare l’accesso ai servizi sia sociali che sanitari agli anziani con patologie invalidanti - continua Maria Paola Ciccone nel suo ruolo di presidente della Società della salute - sono stati aperti tre sportelli che si chiamano “Punti insieme”. Ce ne sono tre a Pisa, Navacchio e Vecchiano. Di recente ne abbiamo aperto uno anche a Marina di Pisa».(g.p.)
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