Il dolore
Morto da 18 giorni nella stanza d’albergo
Ritrovato all’Hotel Granduca di San Giuliano il corpo dell’imprenditore scomparso, si era ucciso il 1° di gennaio
di Candida Virgone
PISA
Una lunga lettera in cui spiega i suoi ultimi desideri e detta le sue ultime volontà. Poi si è tagliato i polsi in un’anonima stanza d’albergo e ha lasciato che la morte mettesse fine alle sue sofferenze. Si è chiarito con questo finale tragico il giallo della scomparsa dell’imprenditore Dario Bonciani, 45 anni, svanito nel nulla a fine anno.
L’uomo, 46 anni, stava a Vecchiano e aveva un’azienda a Ospedaletto: la sua famiglia e la compagna ne avevano denunciato la scomparsa fin dal primo gennaio. Il suo corpo, ormai privo di vita e in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato nel primo pomeriggio di ieri a San Giuliano terme, in una stanza dell’Hotel Granduca, la numero 60 del secondo piano, nell’ala ovest. Trovato dopo la bellezza di 18 giorni dalla sua scomparsa.
«In quella parte dell’albergo - hanno detto i responsabili dell’hotel - il personale va pochissimo perché si tratta di una zona in via di ristrutturazione. Bonciani fra l’altro era arrivato il 30 ed aveva dormito per una notte pagando subito. Il giorno dopo aveva pagato anche per pernottare il 31: eravamo quindi convinti che, non avendo confermato altre prenotazioni, se ne fosse andato e avesse lasciato la stanza. La sera del 31 dicembre, infatti, l’addio alla fine dell’anno si era concentrato soprattutto nella parte più sfruttata dell’albergo, l’ala est. Nessuno del personale, quindi, era più andato in quella stanza dalla notte di Capodanno».
Una storia che ha dell’incredibile, eppure è così. I familiari dell’imprenditore si erano rivolti ai giornali ed anche alla trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto”, che l’altra settimana aveva lanciato un appello. Ricordandosi proprio di quell’appello qualcuno ieri avrebbe deciso di andare a vedere se nella stanza 60 ci fosse qualcosa che potesse portare sulle tracce dell’uomo.Ma la scoperta è stata terribile. Il corpo dell’uomo, con i polsi tagliati, è stato trovato sul letto. Sul posto sono arrivati gli agenti della squadra volanti della questura, diretti dalla dottoressa Olga Arganese. Al medico legale, il professor Luigi Papi, è toccato il compito di chiarire le circostanze della morte dell’uomo. I suoi scritti non hanno lasciato spazio ad altre ipotesi. La salma è stata rimossa dalla Pubblica assistenza e portata all’istituto di medicina legale. L’inchiesta che la procura aveva aperto sul caso è diretta dal sostituto Giovanni Porpora. La chiarezza del suicidio non lascia spazio ad altre ipotesi.
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