La protesta
La crisi vera deve arrivare in tanti finiranno sul lastrico
Se leggerete questo breve intervento nel quale mi sono spogliato delle vesti di avvocato e mi sono messo quelle di volontario dell’Unione Inquilini, come capita spesso, dovrete scusare il mio estremo...
Se leggerete questo breve intervento nel quale mi sono spogliato delle vesti di avvocato e mi sono messo quelle di volontario dell’Unione Inquilini, come capita spesso, dovrete scusare il mio estremo pessimismo derivante da una giornata di incontri, telefonate e pensieri riguardanti tanti casi sociali. Casi di difficile (se non impossibile) soluzione.
Sono passato dalla famiglia di origine nigeriana, con entrambi i coniugi laureati e tre figli minori alle spalle, che si trova a dover rilasciare l’immobile condotto in locazione a seguito della perdita di lavoro; alla famiglia pisana che non paga più l’affitto perché il padre di famiglia è stato messo in cassa integrazione a causa della crisi dell’azienda dove lavora da anni.
Sono passato dal padre separato che si trova senza casa e senza lavoro e che, dopo aver vissuto un mese in macchina, si arrangia come può; alla famiglia pisana che rischia di essere sfrattata dalla casa popolare per morosità.
Con casi di questo genere potrei andare avanti finendo il foglio.
Tutti casi che non hanno soluzione e che finiranno con tragedie familiari che faranno o meno notizia sui quotidiani. Tragedie familiari, perché nessuno può o vuole far nulla.
Non ci sono fondi, non ci sono alloggi, non ci sono graduatorie. Scaricabarile da un ufficio all’altro, da un ente all’altro.
Centinaia di case private sfitte o comunali vendute per ripristinare i Lungarni. Gente che aveva un lavoro, una casa ed una dignità ma che adesso vede un futuro nero e senza alcuna speranza. L’inizio della fine.
La crisi vera deve arrivare. Sta arrivando adesso. Terzo o quarto accesso con la forza pubblica e senza alcuna speranza, se non quella di dormire in auto o nel dormitorio pubblico.
Quindi, non stupitevi se qualcuno arriverà a fare gesti inconsulti, estremi. Non stupitevi se un padre di famiglia inizierà uno sciopero della fame per dare un tetto a suo figlio o se qualcuno butterà giù una porta di una casa sfitta da anni.
Non meravigliatevi se le famiglie sul lastrico aumenteranno da 10 a 100 e poi a 1000 e se troveranno il modo di ribellarsi nei confronti di chi aveva promesso (o nemmeno quello) e poi non ha mantenuto.
Solo in quel momento la crisi sarà finita.
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