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Il progetto di Rebeldìa per via Pisano

Il progetto di Rebeldìa per via Pisano

In attesa del pronunciamento del Comune, presentate le proposte sull’utilizzo dell’area

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Domattina alle 8,30 il sindaco riceverà Rebeldìa e comunicherà il responso degli uffici tecnici sulla praticabilità dell’assegnazione diretta dello spazio in via Andrea Pisano. Ieri, intanto, gli stessi associati al cartello che conta oltre trenta sigle hanno compiuto l’ultimo passo formale: la presentazione del progetto su come intendono utilizzare quell’area che chiedono come sede. Il penultimo è stata la costituzione dell’associazione “Pisa Meticcia” in rappresentanza dei rebeldi. La “cerimonia” della scoperta del velo che copriva il plastico si è svolta all’interno della Domus Mazziniana, “prestata” per l’occasione dal presidente Pietro Finelli.

Il progetto, curato dall’equipe tecnica guidata da Francesco Stoppaccioli, prevede di riqualificare il capannone vicino al Palasport recuperando ambienti per 647 metri quadri di superficie calpestabile; e di soppalcare la tettoia all’aperto ottenendo altri 213 mq al piano terra e 120 in quello soprelevato. Il tutto per un preventivo di costo pari a 343mila euro. Da dove verranno? Rebeldìa già dispone di un fondo creato con l’autofinanziamento, grazie al quale dichiara di essere pronta a partire. Aggiunge la forza lavoro, che presteranno i ragazzi. Il resto arriverà o con i bandi previsti dalla legge regionale sull’autorecupero, o dai circuiti cui sono affiliate alcune delle sigle: per esempio, la palestra di arrampicata chiederà finanziamenti alla Uisp, cui è legata; e così faranno le varie associazioni, ciascuna con i propri canali.

Proprio per permettere un avanzamento dei lavori a lotti, il progetto è stato suddiviso in cinque stralci indipendenti (per fattibilità e impegno economico) l’uno dall’altro. Il primo è la parte centrale del capannone, con sala polivalente; l’ultimo è la zona usata attualmente dai Dragoni, una delle squadre del Gioco del Ponte. Questo significa che Rebeldìa prevede la convivenza e la condivisione con i combattenti del Gioco, per tutto il tempo necessario. Anzi, metterà loro a disposizione spogliatoi e servizi igienici della tettoia (lo stralcio numero 2) appena saranno pronti. Il plastico, in realtà realizzato in legno da Giuliano Senese, si riferisce proprio alla palestra che sarà ricavata da questa struttura ora alta 8,20 metri. Con il soppalco a metà strada si creeranno due ambienti per installare pareti di 4 metri, il massimo consentito per arrampicate senza corda. E si realizzerà la più grande struttura regionale di questo tipo. Secondo Stoppaccioli la prima operazione da compiere, in caso di assegnazione, è la verifica strutturale. Il resto è pronto. E domani mattina, appunto, il sindaco Filippeschi dirà se la memoria giuridica presentata da Rebeldìa è stata accolta: in caso affermativo ci sarà un ulteriore passaggio politico nelle sedi istituzionali (probabile un pronunciamento del consiglio comunale su una proposta della giunta). Mentre se la memoria sarà respinta, si farà un nuovo bando pubblico dopo quello dell’anno scorso andato deserto.

Gianluca Campanella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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