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Decine le aziende obbligate a sospendere l’attività

Decine le aziende obbligate a sospendere l’attività

PISA Fra i dati più allarmanti ci sono le cosiddette categorie deboli e i problemi legati alle cooperative. Le autorizzazioni alle mamme lavoratrici a stare a casa col pancione sono state 2.556 nel...

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Fra i dati più allarmanti ci sono le cosiddette categorie deboli e i problemi legati alle cooperative. Le autorizzazioni alle mamme lavoratrici a stare a casa col pancione sono state 2.556 nel 2011 e su 1.052 trasformazioni di contratti in part-time quasi tutte riguardano donne, sono infatti 787, mentre in 125 si sono licenziate del tutto. Tutto frutto di un sistema sociale che in un paese a crescita zero non supporta la famiglia con asili e sostegni adeguti. Sono 51 le aziende irregolari sulle 388 che occupano extracomunitari: questi sono 490 su 780, di cui 88 al nero e 5 clandestini. Irregolare poi il 60% delle ditte che lavorano nel settore pelli: sono 46 su 77, 10 delle quali a Santa Croce e 7 a S. Miniato. 174 su 393 i lavoratori irregolari, il 74%. Nelle attività imprenditoriali l’85% del personale è risultato al nero. Un’altra nota dolente riguarda le cooperative. Su 35 la posizione di 10 è ancora in fase istruttoria, mentre 18 sono fuori norma col 41% del personale irregolare (180 lavoratori su 437): il problema riguarda soprattutto “l’affitto” di personale. E veniamo alle sospensioni delle attività: in edilizia sono state 20 su 23 le aziende che poi si sono messe in regola, negli altri settori 71 su 81: vuol dire che 13 non hanno potuto farlo e hanno preferito drammaticamente chiudere.

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