Gioco
Al tavolo c’è Federdistribuzione I commercianti: «Ce ne andiamo»
Salta l’incontro convocato dall’assessore Forte per decidere il calendario delle aperture festive «I rappresentanti dei supermercati non hanno alcun titolo per trattare con noi su queste tematiche»
Doveva essere l’incontro conclusivo per la definizione del calendario di aperture festive delle attività commerciali, dopo la firma del protocollo della settimana scorsa che di fatto metteva un freno alle liberalizzazioni volute dal governo Monti. Il tavolo di concertazione di ieri mattina tra Comune di Pisa, associazioni di categoria, sindacati e consumatori, invece, si è trasformato nell’ennesimo terreno di scontro tra commercianti e l’assessore Giuseppe Forte. Uno scontro che ha portato prima la Confcommercio ad abbandonare la riunione ancora nella fase iniziale, seguita poi da Confesercenti e Federconsumatori. Il motivo della discordia, la presenza di Federdistribuzione, l’associazione che rappresenta la grande distribuzione (l’unica tra i 14 soggetti presenti la settimana scorsa a non aver sottoscritto il protocollo che indicava per l’area pisana un tetto di 15 aperture festive da gennaio a novembre).
«Federdistribuzione non ha i titoli per sedere a quel tavolo – tuona il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli -. Avevamo già avvertito l’assessore Forte di questa anomalia dopo la firma del protocollo la settimana scorsa. Ma, come al solito, non ha ascoltato». L’assessore Giuseppe Forte ha ritenuto di dover invitare l’associazione della grande distribuzione, in quanto firmataria nel 2010 dello stesso accordo. Ancora Pieragnoli: «Dal 2010 ad oggi le cose sono cambiante. Federdistribuzione partecipava alle precedenti riunioni prima della sua decisione di staccarsi da Confcommercio. Adesso che ha lasciato l’associazione, non ha i titoli per partecipare ai tavoli di concertazione. La colpa non è certo di Federdistribuzione, ma dell’assessore Forte che l’ha invitata senza i requisiti. Per questo stiamo valutando anche l’eventualità di vie legali contro l’amministrazione comunale». Intanto l’assessore ha provveduto a convocare di nuovo il tavolo per lunedì alle 11,30. «Non rispondo alle polemiche – ha dichiarato -, sono al lavoro per risolvere una situazione delicata e problematica». Secca la conclusione di Pieragnoli a proposito del tavolo di lunedì: «Nella convocazione è presente ancora Federdistribuzione, quindi noi ci alzeremo anche in quell’occasione».
La polemica scoppiata prima della riunione ha impedito la discussione sul calendario di aperture proposto dall’amministrazione comunale. Nella bozza preparata dall’assessore Forte sono state individuate quindici festività da gennaio a novembre (escludendo però l’Epifania e domenica 8 gennaio, ormai già passate) in cui le attività al di fuori del centro storico possono rimanere aperte: tutte le quarte domeniche, quella dopo Pasqua (15 aprile), il 3 giugno, San Ranieri ed il 4 novembre. Rispetto al calendario del 2011 ci sono due novità: la domenica legata alla Pasqua quest’anno viene individuata in quella successiva, mentre l’anno scorso era la precedente (la domenica delle Palme). Negozi chiusi, poi, domenica 8 luglio e cioè la domenica successiva al via del saldi estivi previsti il 7 luglio; nel 2011, invece, si poteva stare aperti. Ovviamente il calendario di deroghe non riguarda il centro storico, dove si può sempre stare aperti.
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