Lutto
Sbagliato allargare i marciapiedi sul Lungarno Mediceo
D alle colonne dei quotidiani locali apprendiamo che dal mese di febbraio inizieranno le indispensabili opere di recupero del Lungarno Mediceo. Il Lungarno Mediceo - è sotto gli occhi di tutti - sta...
D alle colonne dei quotidiani locali apprendiamo che dal mese di febbraio inizieranno le indispensabili opere di recupero del Lungarno Mediceo.
Il Lungarno Mediceo - è sotto gli occhi di tutti - sta sprofondando sotto il peso di un traffico pesante ormai non più sostenibile.
Sicuramente rifare il Lungarno costerà meno che avviare una seria discussione sulla mobilità urbana in città. Ma dietro un’opera necessaria si nasconde una temibile insidia per i residenti.
Possiamo definire diversamente la malsana idea di realizzare marciapiedi larghi quattro metri lato abitazioni? Servono davvero ai residenti questi maxi marciapiedi?
È questa la soluzione alla doppia, tripla fila di auto? No davvero! I maxi marciapiedi saranno ad uso e consumo dei numerosi locali che per molti mesi all’anno, ben più della sola stagione estiva, ospiteranno sedie, tavolini e ombrelloni e, perché no?, qualche orchestrina live.
Come “Comitato La Cittadella”, già all’epoca in cui fu presentato il progetto nel febbraio 2011 presso il Consiglio territoriale di partecipazione 6, quando ancora era legato alla faraonica impresa di barattare il rifacimento dei Lungarni con il complesso della Mattonaia, avanzammo numerose perplessità in merito alle effettive ragioni alla base della decisione di allargare i marciapiedi.
E per fortuna che i Ctp sono i centri di partecipazione, ascolto e concertazione con i cittadini! A quanto pare i Ctp sono luoghi dove vengono presentati progetti già impacchettati e non più da discutere.
Pensare che la nostra amministrazione comunale prendesse in considerazione le nostre legittime e ragionevoli richieste è soltanto una nostra pia illusione, mentre possiamo già prevedere con assoluta certezza cosa diventeranno i Lungarni durante, e non solo, l’estate.
Alla faccia della più volte sbandierata e sbraitata presa di posizione a favore dei residenti tormentati dalla movida.
Ma bisogna stare tranquilli perché tipologia e arredi per l’occupazione del suolo pubblico saranno ordinati secondo criteri e materiali congrui con un progetto condiviso con la Soprintendenza. Ma chi vi crede più!
Francesco Mancuso
Comitato “La Cittadella”
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