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come si scegliE il rito

Ecco quanto costa farsi cremare

Ecco quanto costa farsi cremare

A Pisa ci sono quasi duemila soci tra i quali anche molti giovani

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Per scegliere questo rito, che deve essere autorizzato dal Comune, ci si può iscrivere ad una società di cremazione o lasciare precise volontà, anche verbali, ad un familiare o ad un depositario. In Toscana si contano 30mila iscritti su quasi 4 milioni di abitanti; sul territorio nazionale a scegliere questo rito è il 10,5% della popolazione, con un incremento di 1,5% negli ultimi tre anni. Più del 10% su una media di 600mila decessi all’anno. In questo momento a Pisa ci sono 1.878 soci, 11 sotto i 35 anni, 547 fra 35 e 65, 858 fra 66 e 80 e 462 sopra gli 80. Il 2% insomma su una popolazione di 87mila abitanti, con una crescita del 5.6% rispetto al 2009. Il numero di quelli che scelgono questo rito è in continuo aumento: i pisani doc che hanno scelto la cremazione sono stati 226 nel 2007, 243 nel 2008, 265 nel 2009, 349 nel 2010, e 200 nei primi cinque mesi del 2011.

Facendo i dovuti scongiuri, farsi cremare non costa tantissimo. Ci sono un bel po’ di tasse comunali di legge: 103 euro per l’affidamento delle ceneri, 483 se non si è residenti nel Comune, 203 se lo si è, altri 203 per ottenere l’autorizzazione all’eventuale dispersione, in aria o in mare, 87,50 circa di media per l’urna, anche se ce ne sono di più e meno costose. A chiedere la dispersione è il 30%, mentre un altro 30% porta via l’urna; a scegliere le apposite cellette è il restante 40per cento.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa