La manifestazione
Ciet, dipendenti senza stipendio da ottobre
Protesta a Ospedaletto davanti alla sede della ditta di telefonia, pagata parte della quattordicesima
di Gianluca Campanella
PISA
Quasi tutti i 55 dipendenti della Ciet di Ospedaletto ieri mattina hanno presidiato l’esterno dell’azienda, senza entrare a lavoro, per protestare contro il mancato pagamento delle mensilità di ottobre, novembre, tredicesima e quattordicesima. I bonifici relativi solo a quest’ultima sono cominciati ad arrivare a metà giornata.
Se oggi almeno la metà del personale li avrà ricevuti, non ci sarà una nuova protesta.
La Ciet è una ditta di impianti elettrici per la telefonia. Per tutto il giorno abbiamo provato a contattarla: il loro telefono squillava a vuoto o risultava occupato. Restano le testimonianze dei lavoratori per capire cosa sta succedendo.
Rossano Michelotti, delegato Cgil, spiega che le cose vanno male da più di un anno e che la tensione nello scorso autunno è stata tale che «tra settembre e ottobre abbiamo fatto nove giorni consecutivi di sciopero». Ciet ha diverse filiali in Toscana e non solo. Dappertutto sembrano emergere gli stessi problemi: intervengono i sindacati, ci sono protocolli firmati e poi non rispettati, al punto che Michelotti commenta: «Spero di sbagliarmi, ma ormai sono poco credibili». L’ultima promessa non mantenuta è quella di pagare gli arretrati entro il 31 dicembre 2011.
Sempre secondo i dipendenti, l’ammortizzatore sociale è giustificato da Ciet, perché non ci sono soldi: la società è in attesa che rientri liquidità dai suoi creditori; e per lo stesso motivo non salderebbe i debiti con i 55 impiegati.
Natasha Merola, funzionario Fiom-Cgil , conferma le ricostruzioni: «Ciet ha firmato pacchi di accordi nazionali e regionali, ma non mantiene nulla».
Cosa si può fare in questi casi? Merola ricorda di aver «portato la Ciet più volte all’Ispettorato del lavoro, se qualcuno dei dipendenti dava la disponibilità a testimoniare. Ma chi lavora ancora, e non è in cassa punitiva, non vuole esporsi».
Se, da un lato, l’arrivo della quattordicesima (relativa a giugno 2011) è una buona notizia, dall’altro sembra una mossa per calmare le acque.
Merola conclude: «Ciet fa così. Fa lavorare un cantiere per un po’ e paga una parte del salario. Così gli operai ci pensano due volte prima di rischiare di perdere tutto».
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