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Pisa

Filippeschi in progresso, Pieroni in discesa

Filippeschi in progresso, Pieroni in discesa

Sondaggio del Sole 24 Ore sul gradimento dei cittadini nei confronti di sindaci e presidenti di Provincia

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PISA

Il sindaco Filippeschi recupera, mentre il presidente della Provincia Pieroni scende ancora. Il Sole 24 Ore ha pubblicato, come avviene all’inizio di ogni anno, la sua Governance Poll, ovvero la classifica nazionale sul gradimento e le intenzioni di voto per gli amministratori locali.

Al sondaggio, elaborato da Ipr Marketing, i pisani (600 per il sindaco e 800 per il presidente) e hanno risposto alla classica domanda: «Se domani ci fossero le elezioni comunali o provinciali, lei voterebbe a favore o contro l'attuale sindaco o presidente di Provincia?».

Secondo i risultati di questa indagine, se si andasse ora alle urne Marco Filippeschi vincerebbe, questa volta al primo turno, perché il sondaggio lo dà al 51,5%, meglio quindi del 2008 e del 2009, e assai vicino alla percentuale con cui vinse il ballottaggio.

Questo il commento del sindaco: «I sondaggi vanno presi come indicazioni di lavoro. Sono soddisfatto dei progressi che mi attribuisce Il Sole 24 Ore, ma rimango concentrato sulle cose che sono da fare per Pisa». Complessivamente Filippeschi risulta, in Italia, al 76° posto su 104 sindaci. In Toscana hanno un appeal minore i primi cittadini di Pistoia, Lucca, Livorno e Prato.

Segni meno invece per il presidente della Provincia, Andrea Pieroni: 98° in Italia su 107; in Toscana solo il presidente pistoiese è in una posizione inferiore. Pieroni va sotto la soglia di elezione con il 49,5%, in calo anche rispetto allo stesso sondaggio del 2010.

«Ci siamo imposti in questa legislatura - commenta il presidente della Provincia - un forte rigore finanziario, ben prima che arrivasse nel Paese e anche nella nostra provincia la presa d'atto che non è più possibile lasciare spazio ai facili slogan o alle azioni dall'immediato ritorno d'immagine. Pressati da continui tagli ai trasferimenti agli enti locali e impegnati in un processo di riduzione della spesa, non certamente percepibile dall'opinione pubblica, abbiamo operato anche nel 2011 non senza difficoltà per mantenere comunque un alto di livello di interventi nei settori di nostra competenza, ma logicamente lasciando indietro alcune risposte che sarebbe necessario dare al territorio».

Sull’esito dell’indagine potrebbero anche aver pesato le campagne sull’abolizione delle Province, provvedimento ripreso dal governo Monti. «Il sondaggio - conclude Pieroni - ci offre comunque una ragione in più per rinnovare e rafforzare il nostro impegno, anche in un quadro di riforma delle Province che ci porterà al termine della legislatura con nuovi assetti istituzionali ed organizzativi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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