Il dolore
Dalla Certosa a Veterinaria, cosa fare
Oltre alle grandi opere ci sono tanti interventi da affrontare: dai tetti alla sostituzione di travi
PISA
Non ci sono soltanto “le grandi opere”, gli interventi dal milione di euro in su.
L’università deve affrontare anche numerose situazioni che sorgono all’improvviso. Per questo, il budget per la spesa complessiva delle manutenzioni può salire anche fuori dalle previsioni. Ecco un quadro sintetico di alcuni interventi, soltanto per avere un’idea del grande lavoro che ogni giorno devono affrontare sia gli uffici sia chi, poi, deve materialmente eseguire le opere.
Tetto del rettorato. Cominiciò con una piccola infiltrazione là dove terminavano le scale per poi allargarsi nel tempo. Gli uffici stampa che erano nell’ampia mansarda dovettero essere trasferiti. L’intervento prevedeva la sostituzione di due grosse travi di legno che vennero issate sopra alle 3 di notte da una gru dei vigili del fuoco. Soltanto per ristrutturare quella parte di tetto e per una completa revisione sono stati spesi 150mila euro.
Certosa. Le infiltrazioni e, di conseguenza, le coperture da mettere in sicurezza richiedono i maggiori interventi. Il tetto della Certosa di Calci, dove sotto si trova la sezione di Mineralogia, ha bisogno di una ristrutturazione. L’intervento è già stato progettato e finanziato: 230mila euro.
Farmacia. L’ateneo aveva comprato gli edifici della ex Sopas, un saponificio davanti alla sede di Farmacia in via Bonanno. In questo edificio, erano stati trasferiti alcuni laboratori dela facoltà, ma il tetto (è sempre l’incriminato numero uno) ha dato segni preoccupanti con continue infiltrazioni. È stato eseguito un quadro economico dell’intevento che comporta anche il rifacimento dell’impianto di aspirazione: costo 570mila euro.
Orto Botanico. Da tempo è in programma il consolidamento del muro che è lungo 300 metri ed è alto 4 metri. Si affaccia, all’esterno, su via Roma e una parte di muro è stata momentaneamente messa in sicurezza con travi di ferro (visibili dalla strada) e dei tiranti (all’interno dell’Orto). Ma il muro non si può abbattere in quanto da una parte è vincolato dalla Sovrintendenza, e dall’altra (come hanno rilevato gli studiosi), il muro ha creato un microclima fondamentale per l’isolamento e la conservazione delle piante che sono nell’Orto. Il consolidamento del muro presenta un quadro economico di 300mila euro.
Ingegneria. La sede storica di via Diotisalvi, il cui impianto architettonico è vincolato dalla Sovrintedenza, ha ala suo interno tre chiostre. Una di quste ha bisogno di un “lifting” accurato per cui serviranno 100mila euro per rifare l’intonaco, pitturare e revisionare il tetto.
Veterinaria. Le coperture di tutti i sei edifici che costituiscono il complesso di Veterinaria in zona Piagge, saranno completaente ristrutturate e il cui quadro economico supera il milione di euro. (g.p.)
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