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Cantieri, c’è l’accordo con l’acquirente

Cantieri, c’è l’accordo con l’acquirente

L’annuncio del liquidatore Galantini e della Cgil, ma resta da risolvere il nodo delle concessioni. Oggi summit in Regione

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di Francesco Loi

PISA

«Ci siamo dati la mano, a questo punto l’accordo c’è», annuncia il liquidatore dei Cantieri di Pisa (gruppo Baglietto), il ragionier Federico Galantini. «Sì, l’intesa è stata raggiunta», conferma il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese. Stamani a Firenze, convocato dall’assessore regionale Gianfranco Simoncini, si tiene il tavolo sulla vicenda dei Cantieri e dei suoi 61 lavoratori. Di fronte a questa novità, il clima si preannuncia sicuramente migliore rispetto alle precedenti occasioni. «Con il legale del gruppo del nord Italia che aveva presentato l’offerta - ci ha detto Galantini nella serata di ieri - ci siamo stretti la mano: questo per me conta, così come ha contato con Gavio a La Spezia. Il piano industriale? E’ stato inviato».

L’acquirente. Sull’identità di questo soggetto viene ancora mantenuto il riserbo più stretto. Galantini ribadisce che si tratta di «un gruppo industriale che ha già fatto e sta facendo operazioni nel settore nautico». Ma un dettaglio in più spunta: questo gruppo, aggiunge Galantini, opera attraverso «una partnership con un gruppo inglese». Tiene tutto segreto anche Francese: «Il riserbo è stato chiesto espressamente da questo gruppo e lo rispettiamo, visto che quello che più importa è il buon esito della trattativa».

Se per l’operazione economica (da oltre 9 milioni di euro) siamo ormai ai dettagli, per la sua completa concretizzazione si torna al nodo della concessione diretta. Questo sarà infatti oggi uno degli argomenti principali sul tavolo di Simoncini. «L’assegnazione diretta è tra le richieste del potenziale acquirente», conferma Galantini. E così dagli uffici liguri del liquidatore la vicenda torna del tutto in ambito pisano. La storia è ormai nota: i diritti sull’area dello stabilimento in darsena sono della Società Cantieri di Pisa-Porta a Mare Srl, il cui legale rappresentante è Antonio Sostegni, uno dei fondatori degli stessi Cantieri di Pisa.

Nodo concessioni. La concessione è stata rinnovata dalla Navicelli Spa, la società di gestione del canale e dei suoi terreni, per 15 anni dal 28 giugno 2010. La Porta a Mare Srl versa un canone annuo che si aggira intorno ai 300mila euro, ottenendo con un subaffitto dalla Baglietto 800mila euro.

La questione è già stata affrontata più volte in consiglio comunale. L’assemblea ha chiesto una revisione dei regolamenti per l’attribuzione delle concessioni, da legare all’effettivo svolgimento di attività industriali nell’area oggetto della medesima concessione.

Ma ora i diritti sono stati ufficialmente assegnati e non si può tornare indietro come se niente fosse. Inoltre, in caso di revoca, «per l’assegnazione successiva si dovrebbe andare ad un’asta pubblica, come previsto dal codice della navigazione», ha già avuto modo di precisare il presidente della Navicelli Spa, Giovandomenico Caridi.

Non è una questione semplice. «Penso che una revoca sia possibile, bisogna sentire in merito proprio la Navicelli», dice Galantini. La società di gestione del canale è partecipata da Comune, Provincia e Camera di Commercio. Dagli enti è stato dettato l’indirizzo politico da seguire, che è quello della soluzione più indolore e tecnicamente attuabile per far sì che la concessione non sia di ostacolo al passaggio di proprietà dei Cantieri di Pisa.

«Sarà fatto il possibile, nell’assoluto rispetto dei regolamenti, perchè le concessioni siano legate all’esercizio delle attività produttive nell’area interessata», puntualizza il sindaco Filippeschi. Francese commenta: «Piena fiducia nell’atteggiamento delle istituzioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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