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Centinaia in fila per ore, niente spettacolo

Centinaia in fila per ore, niente spettacolo

Protestano gli esclusi: «Potevano avvertirci prima». Il circo di Moira Orfei: «L’abbiamo annunciato»

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di Gianluca Campanella

PISA

Almeno quattrocento persone sono rimaste per ore in fila ieri pomeriggio senza riuscire ad assistere allo spettacolo del circo Moria Orfei a Ospedaletto. Lo denuncia Andrea Fortuna, uno dei cittadini che non è entrato nel tendone: «Capisco che non ci fosse posto per tutti, ma dovevano dircelo prima. Invece bambini e anziani sono stati al gelo tutto il pomeriggio».

Secondo la direzione del circo tutto regolare: «Sono stati dati numerosi annunci agli altoparlanti».  Per l’ultimo giorno dello show “Il bacio del leone” erano previste due repliche: alle 15 e alle 18,30 e la struttura contiene 1.700 spettatori alla volta. In settimana il circo aveva già venduto parecchi biglietti: quanti? «Non lo sappiamo di preciso, c’era la Siae che li contava», rispondono al Moira Orfei. Di certo le prime famiglie sono arrivate al botteghino alle 14 di ieri e, poco dopo, la “voce” dall’impianto di amplificazione ha specificato che erano rimasti solo biglietti per l’ultimo spettacolo.  Fortuna e gli altri sono restati in coda e verso le 16,30 il nuovo annuncio: sono finite pure le poltrone per lo spettacolo delle 18,30, ma se passate un quarto d’ora prima, vediamo se non tutti i posti prenotati in settimana si riempiono e vi facciamo entrare in sostituzione. A quel punto monta la protesta e quasi tutti preferiscono tornare a casa.  Fortuna non si capacita: «Parliamo di Moira Orfei, uno dei circhi più famosi d’Italia, mica del circolino dei pensionati. Possibile questa disorganizzazione? Possibile che nessuno ci risponda e che non ci fosse nemmeno personale addetto alla sicurezza davanti alle casse?». 

Dal circo, al contrario, ribadiscono che per motivi di sicurezza non si può far entrare nemmeno una persona in più di quanto consentito. E spiegano che l’offerta last minute per coprire i vuoti è un segno di disponibilità verso i clienti. Ovvio che non si possa sapere in anticipo quanti non si presenteranno.  Resta un dubbio: se fuori ci sono quasi cinquecento persone e i posti liberi sono sicuramente meno, a qualcuno poteva essere risparmiata l’attesa, anche senza  comunicare il numero preciso. Altrimenti quella “disponibilità” si trasforma in interesse economico. A questa obiezione il circo non ha saputo rispondere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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