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Rebeldia, i contrari all’assegnazione diretta

Rebeldia, i contrari all’assegnazione diretta

Cittadini e comitati di “Altra Pisa”. Settis firma l’appello pro. Il Comune: nessuna decisione presa

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Si autodefiniscono “Altra Pisa” e sono cittadini, associazioni e comitati contrari all’assegnazione diretta a Rebeldìa dello spazio in via Andrea Pisano. Ieri hanno convocato una conferenza stampa e spiegato le loro ragioni.  

Tra gli intervenuti anche i rappresentanti di due delle tre aggregazioni che hanno partecipato alla manifestazione di interesse per quell’area bandita a marzo 2011 dal Comune e terminata senza idonei: Andrea Tomasi e Aldo Ciappi per la “Cittadella di San Ranieri”; Enrico De Renzi e Maurizio Nerini per “Le Ali”.  

Questi hanno definito «pretestuose» alcune delle motivazioni con cui sono stati respinti i loro progetti e si sono detti pronti a partecipare a un nuovo bando. Perciò finora non hanno fatto ricorso contro le decisioni della commissione. Ma cambierebbero idea se gli uffici comunali accogliessero la memoria giuridica presentata da Rebeldìa che sostiene possibile l’assegnazione diretta.

Carlo Lazzeroni, segretario comunale dell’Udc, commenta: «Mi fa un po’ sorridere che sia qualche avvocato “esterno” a scriverla» e non sia stata prodotta per iniziativa del Comune. E chiede «pari trattamento per tutte le associazioni pisane».

 Mentre Filippo Bedini, consigliere comunale del Pdl, lamenta che «in questa città il sostegno all’associazionismo è stato distribuito senza criteri oggettivi o, meglio, secondo logiche confuse. Vogliamo che siano scritte regole uguali per tutti».

Mentre si svolgeva la conferenza stampa, l’amministrazione comunale ha inviato una nota in cui ribadisce che «il percorso fin qui seguito, con procedure di evidenza pubblica, è stato ineccepibile e inattaccabile giuridicamente». Inoltre, chi sostiene che sia già stata presa una decisione sulla memoria giuridica fa «evidentissime strumentalizzazioni che respingiamo fermamente».  

L’amministrazione comunale, «per approfondire i termini della questione, si è presa tempo che è a garanzia di tutti i cittadini». L’impegno finale: «Il Comune si è fatto carico e si farà carico di un’offerta aggiuntiva di spazi per attività giovanili e studentesche». Intanto, sottoscrivendo l’appello lanciato dall’avvocato Menzione, l’ex direttore della Normale, Salvatore Settis, si schiera: «E’ ora che il Comune assegni a Rebeldia la sede promessa».

Gianluca Campanella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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