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Pisa

Nuovo ponte sull’Arno per il bus veloce

Nuovo ponte sull’Arno per il bus veloce

Nei piani di Pisamo è previsto accanto a quello della Vittoria e dedicato al collegamento stazione-ospedale di Cisanello

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di Francesco Loi

PISA

Un nuovo ponte sull’Arno, in affiancamento a quello della Vittoria. Dovrà essere presumibilmente una struttura riservata al passaggio del nuovo mezzo di collegamento veloce tra piazza Vittorio Emanuele II/stazione ferroviaria e l’ospedale di Cisanello. E’ uno degli aspetti che emerge dalla relazione tecnica allegata al bando che la Pisamo, società di gestione della mobilità urbana per conto del Comune, ha lanciato per assegnare la progettazione preliminare di questa opera.

Ma quale mezzo di trasporto dovrebbe poi svolgere questo servizio? Ancora non è stato definito e, sempre negli atti del bando (capitolato tecnico), si legge che «non è stata scelta la tipologia del materiale rotabile (tram, bus, filobus, ecc.)». Dunque, le porte restano aperte a più soluzioni.

«Però, da un'analisi attenta della documentazione allegata, tale scelta, se non decisa, è già fortemente condizionata», sostiene Terenzio Longobardi, ex assessore all’ambiente della Provincia e ora coordinatore del circolo pisano Ecologisti Democratici. «La relazione tecnica - aggiunge - ha infatti per titolo “Metrobus (Bus Rapid Transit)” e gran parte delle opere civili previste nel capitolato (sistemazioni stradali, nuovi sottopassi e ponte sull'Arno) appaiono funzionali a tale sistema di trasporto».

Il Bus Rapid Transit (Brt), spiega Longobardi, «non è altro che un servizio di trasporto su autobus realizzato in sede protetta grazie a cordoli di protezione del percorso, così da eliminare il principale problema del trasporto pubblico su gomma: la commistione con il traffico privato che ne riduce notevolmente l'efficienza in termini di frequenza e puntualità. D'altra parte, il costo complessivo stimato di 27 milioni per i 3,6 km del tracciato stazione-Cisanello sembrerebbe escludere preliminarmente una tramvia, i cui costi di costruzione sono superiori di circa tre volte, con opere di sistemazione del piano stradale non previste nell'attuale progetto».

Nella relazione tecnica, oltre al ponte a fianco di quello della Vittoria, prevede nuovi sottopassi in via Manghi, via Maccatella, via Nenni, via Matteotti e in prossimità dello stesso ponte della Vittoria. Indicativi i costi, che vanno da 6 a 2 milioni. Ci sarebbero anche nuove rotatorie (in via Nenni, ancora nei pressi del ponte e in piazza Guerrazzi), oltre alla realizzazione della corsia riservata al trasporto pubblico, il rifacimento del manto stradale, piste ciclabili e marciapiedi.

Tra il People mover - la navetta su rotaia di collegamento tra l’aeroporto Galilei e la stazione centrale - e questo nuovo progetto tutto da costruire, è ripartito di slancio il dibattito sul trasporto pubblico in città e sulle soluzioni da attuare.

A Pisa si era parlato di una tramvia cittadina già a fine anni Novanta; ed era stato ottenuto dal ministero dei Trasporti anche un finanziamento di 60 miliardi di lire. Poi il Comune non approfondì il discorso. Longobardi, che della tramvia era un sostenitore, lancia una proposta: quella del tram-treno, in grado di percorrere indifferentemente sia i binari ferroviari che tracciati tranviari urbani. «Rcerche nazionali ed internazionali hanno dimostrato la maggiore efficienza economica ed energetica della tecnologia tranviaria. I tram moderni hanno consumi cinque volte inferiori e costi totali (di costruzione e gestione) due volte inferiori dei Brt. Riteniamo che il Comune dovrebbe affrontare la condivisibile esigenza di ristrutturazione del trasporto pubblico in maniera più complessiva, analizzando soluzioni a livello di area vasta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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