Gioco
Concessioni balneari, 4 anni sono pochi per investire
Quattro anni sono pochi. Le concessioni balneari devono avere durata commisurata ai tempi di ritorno degli investimenti effettuati. Un concessionario deve essere incentivato a investire e fornire...
Quattro anni sono pochi. Le concessioni balneari devono avere durata commisurata ai tempi di ritorno degli investimenti effettuati. Un concessionario deve essere incentivato a investire e fornire servizi di qualità ai cittadini. Inoltre bisogna tener conto di quale è la situazione di partenza: oggi non siamo all’anno zero, ovvero con spiagge vergini e deserte, siamo di fronte a storie di imprese pluridecennali e intere famiglie che vivono di questo. Per questo forse sarebbe opportuno prevedere nelle gare dei meccanismi di tutela o accorgimenti che tengano conto degli investimenti effettuati dai concessionari attuali. Fare gare senza che vi sia un valore accertato e incluso nell’offerta di quanto già investito, darebbe solo luogo a contenziosi infiniti e soprattutto non potrebbe fornire le garanzie di un miglior servizio.
Chi sarebbe infatti interessato a qualificare le strutture e fare investimenti senza che questo sia tenuto in debito conto nel momento del rinnovo della concessione? Si potrebbe piuttosto assistere al fenomeno inverso, con la tentazione di massimizzare i profitti nel ristretto periodo di utilizzo della concessione e quindi veder aumentare i prezzi anziché calmierare il mercato. L’Italia ha invece bisogno di una offerta sempre più qualificata e professionale, ed è proprio questo il criterio che dobbiamo avere ben presente, per una riforma del settore.
Sempre sul fronte liberalizzazioni, invece, mi complimento con i tassisti pisani e di quasi tutte le città di provincia per la compostezza con cui stanno affrontando la situazione, a differenza di quanto accade nelle grandi città, in cui ci sono proteste selvagge e interruzione dei servizi e dove prevalgono le barricate invece che pacate argomentazioni.
Avere un servizio taxi che funziona è un interesse primario anche per tutti i cittadini, per diminuire il traffico privato che ingolfa le strade e inquina l’aria delle città.
On. Ermete Realacci
Partito Democratico
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google