Gioco
Conto alla rovescia per lo spostamento dell’antenna
Cambierà luogo il traliccio dela Wind che da più di un anno si trava a 200 metri dalla scuola Viv
Tra poco comincerà il conto alla rovescia per lo spostamento dell'antenna della Wind che da più di un anno si trova sulla litoranea distante solo 200 metri dalla scuola Viviani. Nei prossimi giorni sapremo a che punto sia l'iter burocratico per lo spostamento dell'impianto in fondo a via Arnino in prossimità degli orti sociali, questa volta a 570 metri dalla scuola.
L'area alternativa è stata individuata da tempo, ma lo spostamento, per diversi motivi, non poteva essere immediato. Infatti, l'Ente Parco e la soprintendenza hanno richiesto un'ulteriore documentazione fotografica della nuova ubicazione per valutarne meglio l'impatto paesaggistico.
In base ai tempi annunciati dall'assessore all'urbanistica Fabrizio Cerri a l Consiglio Territoriale di Partecipazione, i due enti avrebbero dovuto approvare il progetto entro dicembre-gennaio, dopo di che la Wind avrebbe iniziato i lavori di spostamento subito dopo.
Per realizzare la nuova antenna occorrono circa 2 mesi e nel frattempo l'impianto sulla litoranea continuerà a funzionare. A quel punto si potrà smontare tutto e ogni cosa tornerà come prima. I tempi sono stati più lunghi del previsto anche perché si è dovuto chiedere alla Wind di rimuovere un impianto che era stato autorizzato e con emissioni che dai rilevamenti sono risultate al di sotto delle norme vigenti. Questo spostamento è molto atteso soprattutto dai genitori dei bambini che frequentano le Viviani. Tanta è stata la preoccupazione che non appena hanno saputo della realizzazione dell'antenna vicino alla scuola, hanno organizzato dei sit-in per attirare l'attenzione dell'amministrazione.
Oltre alla questione della salute dei bambini, la realizzazione dell'antenna nel parcheggio sulla litoranea ha fatto gridare allo scandalo anche per l'impatto paesaggistico sulla zona. In effetti, quella grossa torre che si è cercato di mimetizzare con pannelli, colorati di verde posti nella parte bassa e di celeste nella parte più alta, spicca notevolmente ed è impossibile non notarla. Proprio per questo molti abitanti del litorale, nelle diverse assemblee che si sono tenute sull'argomento, hanno chiesto come sia stato possibile che la soprintendenza abbia autorizzato un progetto simile in una zona sotto vincolo paesaggistico come questa.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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