Sicurezza
Si arrampicano sui tubi e svaligiano un’abitazione
Ennesimo colpo in Valgraziosa. I ladri acrobati hanno colpito alla Gabella Il proprietario: «Hanno rubato oro e gioielli lasciando l’argenteria»
di Pierluigi Ara
CALCI
Ladri instancabili all'opera sul lungomonte pisano. L'offensiva non si arresta tanto è vero che i colpi si susseguono a ritmo incalzante. Ultimi a finire nel mirino i Lupetti, famiglia molto conosciuta e stimata. Paolo, pensionato delle poste italiane, già direttore dell'ufficio di Asciano, racconta: «Quando siamo rientrati a casa, alla Gabella, mia moglie Lorena, già dipendente della Piaggio di Pontedera, e il sottoscritto, dopo essere stati alla messa vespertina nella pieve della propositura, abbiamo avuto la brutta sorpresa. Al secondo piano del nostro appartamento erano entrati i ladri. Si è trattato di individui capaci di compiere autentiche acrobazie perché sono arrivati fino al primo piano del fabbricato salendo le scale e da qui esternamente sul muro perimetrale si sono arrampicati tenendosi probabilmente a una conduttura del gas o della doccia delle acque piovane. Un balzo sul terrazzo per raggiungere la finestra della cucina».
Paolo, dirigente della filarmonica "Giuseppe Verdi", allarga le braccia sconsolato: "Hanno dilagato in tutte le stanze concentrando l'attenzione maggiore nella camera da letto. Rovistati i cassetti e aperte le ante dei mobili. Si sono impossessati di tutto ciò che c'era di prezioso, in particolare collane d'oro, anelli, monili e gli altri gioielli. Notevole l'ammontare della refurtiva e poi, particolare non trascurabile, gli oggetti asportati rivestivano un valore affettivo molto forte»
Non è rimasto che prendere atto di quanto successo. Ancora il racconto: «Non è stata toccata stranamente l'argenteria».
Il danno subito si aggira sui 10mila euro. Conclude Lupetti: «Abbiamo informato la polizia, una pattuglia è venuta e ha ricostruito le fasi di questa irruzione rocambolesca. Stabilita a grandi linee la dinamica. I malviventi se ne sono andati passando da una finestra di un'altra stanza effettuando un grande balzo nel vuoto. In pratica sono entrati e usciti da finestre diverse. Non hanno avuto bisogno della porta».
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