Gioco
I 5 motivi per andare orgogliosi di essere pisani dopo Malvaldi, le ragioni di Carrozza e Baglini
Un gioco popolare con riferimento letterario. Per ridere sì, ma anche per riflettere. E lettori hanno risposto in massa - Partecipa
PISA. Lo scrittore Marco Malvaldi lo conosciamo: è ironico e sa trovare sempre il modo per incuriosirti. Il suo “giochino” di indicare cinque ragioni per essere orgogliosi di essere pisani ha trovato il suo nugolo di seguaci e commenti sul nostro sito. Noi, a nostra volta, lo abbiamo chiesto a due pisani noti: Maria Chiara Carrozza rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, e Maurizio Baglini, pianista.
Non stupisce che le indicazioni di Maria Chiara Carrozza siano legate al sapere e agli studenti. «Al primo posto - dice - c’è il sistema dell’università e della ricerca. Università, Sant’Anna, Normale, Cnr, Infn, Virgo, rappresentano un patrimonio che la rendono unica». Al secondo posto il Duomo, i lungarni, Palazzo Blu ed il sistema museale anche se «quest’ultimo dovrebbe essere valorizzato ulteriromente perché adesso non rende quanto vale». Segue l’ospedale di Cisanello, quindi l’aeroporto Galilei e gli snodi autostradali «L’aeroporto ha messo in fila - dice Carrozza - una serie di record per il traffico passeggeri, ma lo svincolo dell’uscita autostradale di Pisa Nord è tra i più brutti e pericolosi d’Europa». Infine, la posizione geografica. «Pisa è vicino al mare, alle Alpi Apuane ed agli Appennini ed ha un clima mite».
Ecco però le tirate di orecchio alla pisanità. «C’è una forte mancanza di insediamenti industriali e di investimenti produttivi che sfruttino le intelligenze del sistema della ricerca», è il commento finale.
Ed ecco i cinque motivi per andare orgogliosi di essere pisani del pianista Maurizio Baglini che si esibirà in una lezione concerto su Debussy e Rachmaninoff, il 15 gennaio a Palazzo Reale alle 11. Al primo posto c’è Franz Liszt. «Non tutti sanno - informa Baglini - che il grande pianista e compositore ha soggiornato più volte ed a lungo a Pisa precisamente all’Hotel Victoria e sulla spiaggia del Gombo ha composto la musica per uno dei tre sonetti del Petrarca». Al secondo posto il teatro Verdi per i suoi mille posti e al terzo il teatro Rossi. «Sarebbe bellissimo - dice Baglini - poter tornare a suonarci perché è un vero e proprio gioiello per la musica da camera visto che ha le giuste dimensioni».
Al quarto posto, il pianista pone gli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta. «Nella nostra città è passato il meglio della lirica ed i melomani si ricorderanno di Tito Gobbi e di Arturo Michelangelo Benedetti». Infine, la posizione geografica. «Pisa è vicina al mare e alle montagne e ad un passo da Firenze e Lucca».
Infine, le dolenti note della pisanità. «Noto una mancanza totale di spirito imprenditoriale e non sopporto il disfattismo e la negatività del pisano che se va ad un concerto gratis si lamenta della coda per ritirare il biglietto gratuito, mentre se va ad un concerto a pagamento si lamenta del prezzo».
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