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Pisa

Cantieri, la rabbia va in piazza

Cantieri, la rabbia va in piazza

Nautica: manifestazione dei lavoratori alla vigilia dell’incontro con un probabile acquirente

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di Danilo Renzullo

PISA

La vertenza dei Cantieri Navali di Pisa del gruppo Baglietto, che da mesi tiene col fiato sospeso decine di famiglie, si appresta ad entrare nella fase conclusiva. E già la giornata di oggi potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro dell'azienda e dei suoi 55 lavoratori.

È stato, infatti, convocato per oggi un incontro tra il liquidatore del Gruppo Baglietto, Federico Galantini, e il potenziale nuovo acquirente, un gruppo del Nord Italia.

Un incontro top secret (non è dato sapere ora e luogo dell'appuntamento), che potrebbe portare ad un accordo per il rilevamento dei Cantieri.

«Anche se non sarà decisivo, l'incontro di oggi è una tappa fondamentale», commenta il segretario provinciale della Cgil Gianfranco Francese, che ovviamente, dopo mesi di lotta, si augura «un esito positivo dell'incontro».

Altro passo fondamentale per il futuro della storica azienda nautica pisana sarà il tavolo istituzionale convocato in Regione per il prossimo 17 gennaio. Un faccia a faccia tra tutti i soggetti interessati (lavoratori, sindacati, istituzioni e liquidatore), che può portare a concretizzare l'offerta d'acquisto del gruppo del Nord Italia.

«È un incontro estremamente importante - dichiara Francese - che può dare una svolta decisiva alla vertenza».

Intanto i lavoratori dei Cantieri, dalla scorsa primavera in assemblea permanente e da alcuni giorni in cassa integrazione in deroga dopo la scadenza, lo scorso 7 gennaio, della cassa integrazione straordinaria, sono tornati in strada per mantenere alta l'attenzione.

Ieri, un corteo di circa 40 tra operai e sindacalisti è partito dagli stabilimenti dei Cantieri in darsena, ha attraversato l'Aurelia, paralizzando per circa trenta minuti il traffico veicolare a sud di Pisa, ed è giunto in città, prima sotto il palazzo del Comune e successivamente in Prefettura.

«Una manifestazione - spiega il segretario della Cgil Francese - organizzata per sostenere con la mobilitazione la positiva risoluzione della vertenza e chiedere alle istituzioni di essere vicine ai lavoratori in questa fase estremamente importante».

In piazza XX Settembre, gli operai sono stati ricevuti dal sindaco Marco Filippeschi al quale è stata chiesta la «massima accoglienza per chi si insedierà nei Cantieri». Il primo cittadino ha ribadito l'impegno delle istituzioni locali sui vari aspetti della vicenda, aprendo anche sulla complicata questione delle concessioni demaniali.

«Siamo disposti ad interloquire sulle concessioni - dice Filippeschi - per creare l'habitat migliore per chi viene a rilevare i Cantieri».

Successivamente il corteo, a cui si è aggiunto anche il sindaco, è ripartito alla volta di piazza Mazzini. Qui gli operai hanno improvvisato un sit-in sotto il palazzo della Prefettura, mentre una delegazione di lavoratori e sindacalisti è stata ricevuta dal prefetto Antonio De Bonis.

«Il Prefetto - dice il segretario provinciale della Fillea-Cgil Pablo Cartone - ha dato pieno appoggio e sostegno al buon esito della trattativa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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