Il dolore
Acque spa: Idv, Sel e Prc contro la proroga della concessione
Una mozione unitaria sarà presentata in tutti i comuni in cui sono presenti i tre partiti
Dopo la decisione dello scorso 6 dicembre dell'assemblea dei sindaci dell'Ato2 dell'acqua di prorogare la concessione al gestore Acque Spa, in scadenza il 2021, di altri cinque anni, portandola al 2026, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori e Rifondazione Comunista tornano all'attacco. Una mozione unitaria sarà presentata in tutti i comuni in cui sono presenti i tre partiti, con lo scopo di convocare un consiglio comunale ad hoc su questo tema entro la data di attuazione della delibera in oggetto (30 aprile 2012).
"La nostra idea - spiega Dario Danti di Sel - è quella di riportare nei consigli comunali la questione, anche perchè i sindaci non hanno agito su mandato di nessuna assemblea elettiva". Considerato che lo scorso giugno circa 26 milioni di cittadini hanno partecipato alle votazioni del referendum che ha portato alla cancellazione dell'obbligo di alienazione al privato e dell'obbligo di remunerazione del capitale investito, i tre partiti chiedono, ritenendo anche di dubbia legittimità legale la decisione presa il 6 dicembre, di dar seguito all'esito referendario, di verificare la legittimità amministrativa della proroga, di verificare la corrispondenza tra gli investimenti previsti dall'ultimo piano d'ambito e quelli realmente effettuati, verificare se la precedente revisione del piano d'ambito aveva previsto una variazione degli investimenti e convocare, a seguito di questo percorso, un consiglio comunale sulla questione.
"È una mozione - spiega Luca Barbuti del Prc - che concretizza la posizione che avevamo già preso. Per noi c'è un esproprio di competenze in questo prolungamento della concessione perchè sono i consigli comunali gli organi preposti e non certo l'assemblea dei soci". "Chiediamo spiegazioni e chiarezza su questa delibera - dice Luigi Buoncristiani dell'Idv -, che ignora la volontà popolare."
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