Il Tirreno

Pisa

Missione a Roma: sicurezza e caserme riparte il confronto

Francesco Loi
Missione a Roma: sicurezza e caserme riparte il confronto

Quartiere di S. Martino, il Comune chiede un finanziamento per video-sorveglianza e nuovo sistema di illuminazione

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PISA. Si riaprono due fronti strategici per Pisa: la sicurezza e il progetto caserme. Doppia missione ieri a Roma per gli amministratori comunali (la terza è saltata in extremis, come spieghiamo a lato). Il sindaco Marco Filippeschi era atteso al ministero degli Interni, l’assessore all’urbanistica Fabrizio Cerri a quello della Difesa. In entrambi i casi sono state messe sul tavolo tutte le problematiche che interessano la città. Riattivando percorsi che si erano bloccati. Si tratterà poi di dare concretezza attraverso azioni mirate.

Il sindaco è stato ricevuto da Giuseppe Procaccini, capo di gabinetto del ministro Anna Maria Cancellieri. Filippeschi gli ha consegnato un dossier con tutte le lettere già inviate a Maroni (Procaccini era anche il suo capo di gabinetto), il patto per la sicurezza, le caratteristiche sotto questo profilo ed i problemi di Pisa. «La nostra - racconta - è una città che cresce e le difficoltà nel controllo del territorio che aumentano per una sproporzione nei numeri. Ho dunque chiesto un coordinamento che verifichi le esigenze di risorse e personale aggiuntivo per le forze dell’ordine locali».

L’altra richiesta del sindaco ha riguardato un ulteriore finanziamento per un’iniziative simile a quella che ha portato alla video-sorveglianza e all’illuninazione dell’area tra piazza Carrara e piazza delle Vettovaglie. L’idea è quello di applicare sistemi simili anche nella zona di via San Martino.

«Ci è stato riferito - dice Filippeschi - che il ministro intende battersi per un rifinanziamento proprio della legge 133 che ci ha permesso di avere 1,4 milioni di euro e di realizzare quegli interventi». Infine, è stata avanzata la candidatura di Pisa, anche attraverso l’Anci (associazione dei Comuni), per ospitare un convegno nazionale sui patti per la sicurezza urbana, al quale dovrebbe partecipare anche il ministro Cancellieri.

Per quanto riguarda poi il progetto-caserme, l’assessore Cerri ha incontrato vari rappresentanti del ministero della Difesa per cercare di far ripartire le vecchie intese, che si erano bloccate. «Il clima si è rivelato buono per far ripartire il meccanismo - dice l’assessore - e ora si passa alla fase delle verifiche del possibile accordo».

In sostanza, l’intesa sarebbe quella di legare ogni passaggio di proprietà al Comune delle tre caserme ad uno stato di avanzamento, equivalente dal punto di vista economico, della costruzione della nuova caserma militare ad Ospedaletto. Tale verifica sarà effettuata direttamente dal ministero.

E’ stata quindi concordata una convocazione, da parte del sindaco Filippeschi, del collegio di vigilanza del quale fanno parte il Comune, la Difesa e l’Agenzia del Demanio. «Sarà quella l’occasione - aggiunge Cerri - per andare ad condivisione, anche formale, di questo tipo di accordi». Ulteriore passaggio al quale si sta lavorando è un incontro diretto tra lo stesso sindaco e il ministro De Paola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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