La manifestazione
Cittadella della solidarietà, tempi lunghi
La burocrazia fa slittare il progetto della Caritas di un emporio al posto del cinema
PISA. L'inaugurazione della Cittadella della Solidarietà in zona Cep slitterà probabilmente di tre o quattro mesi. L'iniziativa della Caritas diocesana di trasformare in un emporio per le persone meno fortunate l'ex cinema “20+1”, situato sotto la chiesa di San Ranieri al Cep, subisce una battuta d'arresto. La causa? «La burocrazia - risponde don Emanuele Morelli, direttore della Caritas diocesana - I tempi si sono allungati a causa di progetti, autorizzazioni e permessi da trovare».
La ristrutturazione dell'ex cinema chiuso ormai da 15 anni doveva iniziare entro la fine del 2011. L'idea è di trasformare il cinema in un moderno negozio dove le persone meno abbienti possano ricevere cibo e vestiti gratis grazie a una speciale tessera a punti. Il progetto è stato proposto dalla Caritas di Pisa in collaborazione con Acli e l'associazione San Vincenzo de' Paoli, con il sostegno del Comune, della Società della Salute e di Unicoop Firenze. La spesa per la Cittadella della Solidarietà – pari a un milione e 400mila euro – sarà sostenuta dall'Arcidiocesi di Pisa e cofinanziata con i contributi della Fondazione CariPisa. «Non credo che riusciremo a rispettare la data inizialmente prevista per l'inaugurazione», annuncia don Morelli.
La data in questione era il 17 giugno di quest'anno, in occasione della festa patronale di San Ranieri nel suo anno giubilare. «La cosa mi mette un po' a disagio, volevamo inaugurare tutto in tempo per l'850° anniversario della morte del patrono della città – continua don Morelli – Purtroppo si tratta di ritardi indipendenti dalla nostra volontà». La primissima fase dei lavori prevedeva lo svuotamento della sala cinematografica, ancora ingombra a causa del palco e delle sedie. Commenta ancora don Morelli: «In generale non si tratta di lavori ingenti, perché le strutture non vengono toccate. Speravo comunque che i lavori fossero già partiti, anche per dare un segnale alla città».
In ogni caso, assicura don Morelli, il progetto resta lo stesso. «La Cittadella della Solidarietà diventerà realtà. Ci vorranno solo tre o quattro mesi in più». Per Giuliano Moretti, presidente del Consiglio territoriale di partecipazione 2, «l'iniziativa segna la ripresa dell'area vicino alla chiesa del Cep, per ora sottoutilizzata, ed è vista con favore da tutti i cittadini». (l.m.)
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