Il lutto
Due milioni e mezzo per i giovani che avviano un'azienda agricola
I soldi stanziati dalla Regione per la provincia di Pisa. I contributi sono destinati a imprenditori under 40
PISA. Quasi 2 milioni e mezzo di euro dal "Pacchetto Giovani" per incentivare e favorire la nascita di imprese agricole under 40. Finalmente per tanti giovani e giovanissimi, tra i 18 e 40 anni, si realizza il sogno di una vita: vivere d'agricoltura. La Regione Toscana ha infatti stanziato 2 milioni e 380 mila euro destinati alla provincia di Pisa per favorire ed incentivare gli investimenti da parte dei giovani che intendono avviare un'impresa agricola.
Secondo la prima stima di Coldiretti potrebbero essere decine le imprese agricole beneficiarie dei contributi con la creazione di nuovi posti di lavoro tra diretti ed indiretti. Il Pacchetto Giovani, atteso da decine di giovani aspiranti imprenditori anche nel pisano, presenta una novità molto importante: cambiano i parametri per accedere al premio. Ad un maggiore investimento coincide un maggiore contributo e le misure possono essere sommate. «La finalità è premiare - spiega Aniello Ascolese, direttore provinciale Coldiretti - la qualità del progetto. La somma dei finanziamenti ai quali potranno accedere i futuri giovani imprenditori può variare da un minimo di 35 mila euro a 130 mila. Ai 130 mila, il premio massimo, si aggiungerà anche il premio di primo insediamento, che varierà da un minimo di 20 mila ad un massimo di 40 mila euro. Il tetto massimo può quindi arrivare a 170 mila euro».
Il giovane aspirante imprenditore agricolo al momento della presentazione della domanda di aiuto deve: avere un'età compresa tra i 18 anni (compiuti) ed i 40 anni (non compiuti); insediarsi per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo azienda assumendosi la piena responsabilità giuridica, civile e fiscale. L'insediamento può avvenire sotto forma di impresa individuale, società o cooperativa. L'insediamento (acquisizione di partita Iva e iscrizione alla Cciaa) deve avvenire successivamente alla presentazione della domanda di aiuto; possedere conoscenze e competenze professionali adeguate che, se non possedute al momento della presentazione della domanda, possono essere conseguite entro la conclusione del piano aziendale di sviluppo acquisendo la qualifica di Iap (imprenditore agricolo professionale); presentare un "Piano aziendale per lo sviluppo dell'attività dell'azienda agricola"; impegnarsi a dimostrare di impiegare almeno 1 unità lavorativa aziendale (pari a 1.728 ore annue); impegnarsi a proseguire l'attività agricola in qualità di capo dell'azienda per la quale è stato ottenuto il premio per almeno 5 anni.
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